Dieci fatti da conoscere sui trattamenti con le cellule staminali – Seconda parte

13 gennaio 2014 10:560 commentiDi:

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Le cellule staminali sono arrivate alla ribalta della cronaca internazionale in questi ultimi tempi dopo le tante polemiche sollevate circa il Metodo Stamina, un trattamento inventato dal Dott. Vannoni, che non è un medico ma uno psicologo, che per alcuni sembra essere un metodo miracoloso e per altri, invece, poco più di una truffa a danno di chi necessita di cure per malattie che ancora non ne hanno.

Solo il tempo ci dirà se il Metodo Stamina è valido o meno, ma ci sono già molte cliniche che offrono trattamenti con queste cellule.

È facile cadere nella tentazione di provare questi trattamenti per chi si trova ad essere affetto da una patologia per la quale la medicina non ha ancora trovato una cura, ma è necessario avere molta prudenza: se i trattamenti proposti non sono stati scientificamente approvati potrebbero rivelarsi un ulteriore rischio per il paziente, oltre a prevedere, solitamente, un costo molto alto in termini economici. Ecco perché abbiamo deciso di fare un piccolo riassunto in dieci punti di tutto ciò che è necessario sapere sulle cellule staminali e i trattamenti che le utilizzano.

A questo link trovate la prima parte e, di seguito, la seconda parte dei dieci fatti da conoscere sui trattamenti con le cellule staminali.

Dieci fatti da conoscere sui trattamenti con le cellule staminali – Seconda parte

6. Per essere utilizzate, le cellule staminali devono essere istruite a comportarsi in modi specifici.

Il trapianto di midollo osseo va solitamente a buon fine perché si chiede alle cellule staminali di fare quello per cui sono state create. Per tutte le altre condizioni patologiche, invece, le cellule staminali devono essere istruite a comportarsi in modi diversi da come avrebbero fatto naturalmente nel corpo.

Uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo di terapie con cellule staminali è proprio questo, ovvero la difficoltà di  ‘insegnare’ alle cellule a comportarsi nel modo desiderato. Inoltre, una volta trapiantate all’interno del corpo, le cellule staminali devono entrare in contatto e funzionare insieme alle altre cellule: ad esempio, per trattare molte condizioni neurologiche le cellule impiantate dovranno svilupparsi in specifici tipi di neuroni e conoscere con quali altri neuroni stabilire connessioni.

La ricerca in questo campo è ancora in corso e scoprire come fare per ottenere il risultato desiderato da queste cellule richiederà ancora molto tempo. Per questo, non fidatevi delle cliniche che offrono trattamenti con le cellule staminali che la scienza non ha ancora approvato o testato.

7. Anche se le cellule staminali sono impiantate nel paziente con un auto trapianto, non vuol dire che i trattamenti siano assolutamente sicuri.

Ogni procedura medica comporta dei rischi, affermazione questa ancor più vera quando si parla di cellule staminali.

Anche nel caso in cui ad un paziente vengano impiantate le sue stesse cellule, in modo da limitare al massimo le possibilità di rigetto, non si è completamente al riparo dai rischi. Infatti, anche le cellule staminali estrapolate dal midollo del paziente, prima di essere reimpiantate, devono essere trattate in laboratorio per farle crescere e specializzare: in questo lasso di tempo, le staminali potrebbero essere contaminate da batteri o virus oppure perdere la loro capacità di specializzarsi durante la manipolazione.


8. Ci sono molti rischi nel tentare un trattamento non scientificamente testato.

Per alcune malattie ancora non sono state trovate delle cure definitive, il che spinge molti malati a sottoporsi ai trattamenti con le cellule staminali anche se questi non sono ancora stati testati, e quindi non si hanno prove specifiche e scientifiche che ne garantiscano i risultati e, soprattutto, la sicurezza.

Chi è affetto da una malattia ancora incurabile pensa di non aver più nulla da perdere e quindi si getta su questi trattamenti come se fossero l’unica speranza di salvezza. Purtroppo non è così, e non solo perché i benefici non sono stati provati scientificamente, ma anche perché c’è il rischio che dal trattamento si sviluppino altre patologie, sia nell’immediato che a lungo termine. A questi rischi si aggiunge anche il costo del trattamento, sia in termini economici che in termini umani.

9. Un trattamento sperimentale proposto in vendita non è la stessa cosa di una sperimentazione clinica.

Quando viene proposta una procedura medica sperimentale, non significa automaticamente che questa sia parte di uno studio di ricerca o di una sperimentazione clinica. Un trial clinico responsabile deve prevedere da una serie di caratteristiche fondamentali: la raccolta dei dati preclinici, la supervisione da parte di un gruppo indipendente o da un’agenzia nazionale di regolamentazione, come l’Agenzia europea per i medicinali (EMA ) o la US Food and Drug Administration (FDA), che hanno il compito di controllare che lo studio risponda a tutte le specifiche per essere definito come tale e che la sua applicazione non leda i diritti dei pazienti.

La messa a punto di un nuovo trattamento medico richiede molto tempo e molto denaro e, per essere davvero sicuro, deve essere accettato dalla comunità medica che valuta l’effettiva efficacia attraverso dei test clinici. Fate quindi molta attenzione ai trattamenti costosi che non hanno superato con successo i test clinici.

10. La ricerca sulle cellule staminali è in continuo sviluppo.

Le ricerche che sono state effettuate fino adesso sulle cellule staminali sembrano essere molto promettenti. Ci sono stati, ad esempio, dei grandi progressi nel trattamento di malattie e condizioni del sistema sanguigno con le cellule staminali che ci mostrano quanto siano potenti queste cellule e come una maggiore conoscenza delle loro caratteristiche e potenzialità possa portare la medicina a fare dei grandi passi avanti.

Gli scienziati di tutto il mondo sono al lavoro sulle cellule staminali e, soprattutto negli ultimi anni, ci sono stati interessanti progressi per quanto riguarda la cura di patologie come l’ictus e le lesioni spinali.

Gli scienziati di tutto il mondo sono al momento alla ricerca di modi diversi per sfruttare le cellule staminali e li usa per saperne di più, per la diagnosi e per il trattamento di varie malattie e condizioni. Ogni giorno gli scienziati stanno lavorando su nuovi modi per dar forma e controllare diversi Nel febbraio del 2010 la società britannica ReNeuron ha annunciato l’approvazione della sperimentazione con le cellule staminali neurali per la cura delle conseguenze degli ictus, poco dopo anche la FDA  (US Food and Drug Administration ) ha approvato una prima fase di test clinici sulle cellule embrionali per le lesioni del midollo spinale.

Quindi la ricerca è ancora in corso e, anzi, proprio in questi ultimi tempi si stanno facendo dei grandi progressi, il che rende la comunità medica internazionale molto ottimista sugli sviluppi futuri di queste terapie con le cellule staminali e non è escluso che in un futuro non troppo lontane le cellule staminali potranno essere utilizzate per la cura di una vasta gamma di patologie.






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