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Dieta crash funziona, ma attenzione può provocare infarti

La dieta è normocalorica in cui vengono conferiti grassi e zuccheri sani. Per riuscire a seguire questa diet, non bisogna fare molti sforzi, basta rispettare le linee guida che sono molte chiare concise. Non dobbiamo apportare alterazioni nel cibo che consumiamo poiché ogni alimento alla sua funzione.

Le linee guida sono chiare nello specificare che dovremmo mangiare tutti gli alimenti che ci sono indicati. Questa dieta garantisce una perdita di peso di 10 chili in un massimo di otto settimane, non dobbiamo sopprimere alcun cibo, perché ognuno ha la sua funzione. È una dieta che è stata sviluppata dopo gli studi sull’obesità a causa della malnutrizione; motivo per cui si conclude che il fatto di mangiare di più, non ci rende più grassi, al contrario.

Oggi vogliamo parlarvi della dieta Crash che letteralmente vuol dire dieta schianto e pare faccia perdere peso ma sembra che sia piuttosto pericolosa perché mette in pericolo soprattutto il cuore. Ma vediamo in cosa consiste come funziona e soprattutto chi deve tenersi alla larga da questo regime alimentare. Se la chiamano dieta crash pare che un motivo ci debba essere, visto che il nome Sembra essere Infatti tutto un programma. La dieta Crush Sembra però che abbia sortito i suoi effetti ma ci sono delle precisazioni che non vanno trascurate. A parlare di questa dieta Sono stati i ricercatori della Oxford University i quali pare abbiano analizzato più da vicino questi i risultati ottenuti dal regime ipocalorico per 8 settimane su un campione formato da 21 soggetti obesi.

Generalmente questi pazienti che assumevano circa 600 800 calorie al giorno e le verifiche riguardo la distribuzione del grasso addominale, epatico e cardiaco pare siano state effettuate in tre momenti differenti ovvero all’inizio, dopo una settimana e dopo 8 settimane dall’inizio della dieta. Il dimagrimento è stato evidente e infatti il grasso addominale pare sia diminuito del 6%, mentre quello viscerale dell’11 e quello epatico addirittura del 42%.

Grandi risultati si sono ottenuti anche a livello dell’insulina, del colesterolo, degli zuccheri, dei trigliceridi e della pressione sanguigna. Tuttavia Tuttavia va anche detto che da questi risultati è anche emerso un dato che ha lanciato un po’ un allarme, ovvero il fatto che la componente di grasso che avvolge il cuore è risultata quasi dimezzata. Questo è stato associato anche ad una riduzione della funzionalità cardiaca a partire dalla capacità di pompare il sangue su tutto il corpo attraverso le arterie. Alcuni risultati analoghi si sono osservati anche allo scadere delle 8 settimane. Ma in cosa consiste effettivamente questa dieta Crash? Sembra che questa dieta sia basata su quelli che sono i pasti sostitutivi ovvero barretta o bevande.

Attraverso queste barrette pare che l’organismo possa ricevere tutti i nutrienti necessari riducendo anche in modo drastico l’apporto di energia all’organismo. Questa dieta Dunque pare abbia effettivamente un impatto risolutivo perché la riduzione della massa grassa è parso evidente e anche piuttosto sostanziosa in tutti i pazienti Ed in effetti Come già abbiamo visto dopo soltanto una settimana il grasso viscerale ma anche quello epatico e soprattutto quello corporeo è diminuito da un minimo del 6% ad un massimo del 42%. Ad ogni modo sembra che questo tipo di dieta sia particolarmente consigliata per i soggetti obesi ovvero quelli con indice di massa corporea superiore a 40 e per coloro che soffrono di problemi cardiaci perché potrebbe rivelarsi piuttosto pericolosa per la loro salute.

Ma se insisti a fare la dieta Crash , ecco alcuni suggerimenti:

1. Con la dieta Crash dovresti bere molti liquidi, più di 2 litri al giorno.
2. Consuma gli alimenti ogni 2 o 3 ore, per aumentare il metabolismo e quindi bruciare più calorie.
3. La dieta Crash consiste nel seguente:
7 AM- Quando ti svegli, prendi il succo detox . (Vedi la ricetta sotto)
9 AM: mangia farina d’avena con fragole e un paio di mandorle o semi di girasole.
11:30 AM – Come spuntino, una pera, una mela, un pompelmo o una banana matura e quattro mandorle o due noci.
13:30 Pranzo: 60 grammi di tonno o pollo grigliato, un piatto di verdure verdi con funghi, un pezzo di frutta e acqua minerale o caffè nero senza zucchero.
15:30 – Come spuntino, mangia una piccola insalata di ananas, melone, anguria e papaia. Due mandorle o una noce
17.30 – Cena un’insalata con pollo e fagioli.
7:30 PM – Prima di andare a letto, consumare una piccola insalata di ananas, melone, anguria e papaia. Due mandorle o una noce

Per fare il succo di disintossicazione :
– 1 tazza di ghiaccio
– 4 once. di succo di melograno
– 1 tazza di fragole
– 1 cucchiaino di succo di limone
Unisci tutto e vai.

GIÀ DAL NOME si intuisce: le crash diet, cioè diete crash – circa 700 calorie giornaliere per perdere fino a 10 chili in un periodo di tempo molto breve – hanno un impatto forte sul peso corporeo, sul colesterolo e sul metabolismo. Ma proprio perché sono così drastiche, è bene effettuarle solo su indicazione e sotto controllo medico. Questo anche perché possono avere un effetto negativo sul cuore, come emerge da uno studio della European Society of Cardiology che fa vedere come, all’inizio, la dieta crash possa comportare una riduzione, anche se transitoria, della funzionalità cardiaca, in particolare della capacità di pompare sangue. I risultati sono stati presentati al CMR 2018, un meeting internazionale dedicato ai cardiologi e ad altri specialisti e promosso dall’European Association of Cardiovascular Imaging. Dunque, secondo gli autori dello studio, chi soffre di problemi cardiaci dovrebbe informarsi bene col proprio medico prima di intraprendere un regime alimentare di questo tipo, anche se le crash diet continuano ad essere uno strumento valido in situazioni specifiche.

. LE DIETE CRASH
Queste diete sono basate su pasti sostitutivi, come particolari barrette o bevande, che forniscono tutti i nutrienti necessari per l’organismo, riducendo però in maniera determinante l’impatto calorico. In situazioni specifiche, tale regime alimentare può essere molto incisivo nel far perdere peso, ridurre la pressione e far fare marcia indietro il diabete di tipo 2, una ragione, questa, per la quale queste diete rimangono uno strumento valido, in casi ben precisi, se somministrate dal medico. “Nel caso di persone con un’obesità misurata con un Bmi, cioè un indice di massa corporea, compreso fra i 30 e i 40, è opportuno che il paziente si rivolga ad un nutrizionista – ha spiegato Filippo Crea, direttore del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma – e la somministrazione di queste diete crash, ad apporto calorico altamente ridotto, può essere opportuna”. Mentre nel semplice sovrappeso (Bmi compreso fra i 25 e i 30), queste diete non sono indicate, salvo situazioni particolari, prosegue l’esperto, e anche nell’obesità grave (Bmi sopra i 40) si ricorre ad altri interventi, fra cui la chirurgia bariatrica.

LO STUDIO
Tuttavia, gli effetti di queste diete sulla salute cardiaca non erano stati studiati sufficientemente. Così, il team di ricerca ha deciso di approfondire l’argomento, utilizzando la risonanza magnetica per visualizzare le dimensioni del fegato, dell’addome e del cuore, di cui è stata esaminata anche la funzione ventricolare tramite altre indagini. In particolare, lo studio ha coinvolto 21 volontari, 6 uomini e 15 donne, di età media di 52 anni, affetti da obesità lieve (con un Bmi – o indice di massa corporea – pari a 37). Pur fornendo tutti i nutrienti necessari, il regime alimentare prevedeva dalle 600 alle 800 calorie giornaliere per un periodo di 8 settimane. I ricercatori hanno effettuato una risonanza magnetica all’inizio e alla fine del periodo alimentare con un così ridotto contenuto calorico.

I RISULTATI
Dopo una settimana dall’inizio della dieta, la massa grassa totale si era abbassata del 6%, il grasso addominale dell’11% e quello del fegato ben del 42%. Inoltre, i ricercatori hanno osservato miglioramenti rispetto all’insulino-resistenza, al colesterolo totale, ai trigliceridi, la glicemia e alla pressione. Tuttavia, sempre dopo 7 giorni, il contenuto grasso del cuore era aumentato del 44%, un aumento associato ad un deterioramento della funzionalità cardiaca, inclusa una riduzione della capacità di pompare il sangue.

L’effetto, però, è risultato del tutto transitorio: dopo 8 settimane, alla fine dello studio,i ricercatori hanno osservato che il grasso a livello del cuore era diminuito e la funzionalità dell’organo era migliorata. Ed anche il colesterolo totale e la massa grassa si erano ridotti, come prevedibile. Così, gli effetti negativi sembrerebbero limitati alla prima settimana della dieta. “Questo risultato – aggiunge Crea – fornisce informazioni a noi esperti, sul funzionamento del cuore, ma non pone un particolare allarme rispetto al ricorso a queste diete, sempre sotto indicazione di un nutrizionista e in condizioni di obesità con Bmi fra 30 e 40”.

Ma cosa fa aumentare il grasso nel cuore? “L’improvviso crollo delle calorie – ha spiegato la prima autrice Jennifer Rayner – fa sì che il grasso da diverse parti del corpo venga rilasciato nel sangue, per essere poi assorbito dal muscolo cardiaco”. Dopo questo “periodo acuto” in cui il corpo si adatta alla eccezionale restrizione alimentare, prosegue l’esperta, il grasso contenuto nel cuore e la sua funzionalità risultano migliorati. Ciò che rimane da capire, secondo gli autori dello studio, è se questo aumento di grasso cardiaco seppure per solo una settimana, possa avere qualche impatto sulla salute del cuore generale.

Molte persone disperate si rivolgono alle diete drastiche, le cosidette “diete crash” con la speranza di perdere così più peso nel minor tempo possibile. Forse sono riuscite a perdere peso nel passato seguendo un programma del genere, o hanno letto di una nuova dieta che qualche celebrità ha seguito per perdere peso velocemente. Allora, cosa c’è di sbagliato nelle diete crash? C’è qualche motivo per cui non hanno una buona fama?

Il problema più evidente con le diete crash è che la perdita di peso è quasi sempre temporanea. Se passate improvvisamente ad una dieta ristretta, il vostro corpo risponderà immagazzinando meno acqua. Perderete peso e sarete meno gonfi, cioè più magri, ma non perderete necessariamente anche grasso. Quando finirete la dieta riprenderete tutto quel peso.

Naturalmente, è probabile di perdere anche grasso, a secondo della dieta e dal tempo per cui la seguite. Tuttavia, il corpo va spesso nella modalità ‘fame’ durante questo tipo di diete. Pensa che l’ha colpito una carestia, e che dovrebbe rallentare il metabolismo e immagazzinare più grasso possibile per evitare i tempi duri a venire. Quando aumenterete il consumo di cibo, anche se lo fatte in modo sano, il metabolismo di ‘fame’ può persistere e costringere il vostro corpo a riprendere tutto il peso, o una parte, che avete perso.

Inoltre, c’è anche l’effetto psicologico quando una persona finisce una dieta drastica. Sia se questo succede al termine predefinito della dieta, sia nel mezzo per disperazione, solitamente porta le persone a mangiare troppo. Solo per questo motivo, molte persone che seguono diete crash, scoprono che un mese dopo pesano di più rispetto a prima.

Addizionalmente, ci sono alcuni problemi significativi con le diete crash relativi alla salute. In primo luogo, le diete concentrate sulla perdita di peso in modo veloce sono di solito molto restrittive in merito ai tipi di alimenti che si possono mangiare. Molti alimenti e parte di gruppi di alimenti (a volte gruppi interi) vengono esclusi. Questa è una cosa che non si potrebbe fare per molto tempo senza soffrire di carenze. E non è sano per il corpo nemmeno per un period breve.

Con molte diete crash non assumerete gli elementi nutrienti di cui il vostro corpo ha bisogno. E’ vero che potete prendere degli integratori alimentari, ma molti integratori si basano su sostanze di alimenti integrali per funzionare in modo più efficace. Le carenze nutrizionali portano a voglie di cibo, rendendo ancora più difficile l’attaccamento alla dieta e molto  probabilmente vi porterano ad abbuffare. Nello stesso tempo, c’è il rischio di assumere più nutrienti di quelli che sono sufficienti per la salute del vostro corpo.

Per riassumere, le diete crash possono essere solo una soluzione temporanea, per esempio in una situazione in cui avete bisogno di perdere un pò di peso per un evento particolare, e non vi importa se lo riprenderete – o forse di più – dopo. L’alternativa più sana per perdere peso è quella di fare dei cambiamenti che vi permetterano di perdere peso lentamente, seguendo un piano di un’alimentazione sana che non vieta completamente alcuni alimenti, ma che vi consente di incorporarli occasionalmente. A lungo termine, le persone che seguono diete crash rischiano di ingrassare, invece di perdere peso.

  1. DIMAGRIRE SENZA SFORZO E’ stupefacente come anche le piccole cose possano fare la differenza. Una buona strategia per cominciare una delle indicazioni di seguito date e attenervisi per un giorno. Poi individuatene un’altra e senza smettere di seguire la prima, applicate anche questa seconda. Quando riuscirete a rispettare le prime due regole senza più sforzo, aggiungetene una terza. Ricordate che i suggerimenti all’inizio dell’elenco, sono i più facili e danno risultati più rapidi!  Bere un bicchiere d’acqua appena svegli (meglio se purificata, in ogni caso NON del rubinetto). Questa abitudine attiva il metabolismo e i processi di depurazione.
  2. Fare un’abbondante colazione: frutta, pane integrale, burro e latte naturale (non pastorizzato, né omogeneizzato), yogurt naturale (senza frutta né zucchero),salmone selvaggio affumicato, carne bovina, tonno, sardine, uova, pomodori, peperoni, prezzemolo, carote, verdure di qualsiasi tipo (ma sempre biologiche), patate (con moderazione), vero tè in foglie, caffè con moderazione (e preparato con acqua pura), dolcificato con zucchero grezzo di canna, miele.
  3. Bere otto bicchieri di acqua purificata, quindi non del rubinetto, al giorno: è necessario liberarsi dalle tossine accumulate
  4. Camminare almeno 1 ora al giorno: rigorosamente all’aperto
  5. Non mangiare dopo le 18,00: cercate di fare del vostro meglio. La buona notizie è che prima potete anche ingozzarvi (seguendo le direttive qui riportate) ma se smettete di mangiare alle 18,00 dimagrirete comunque!
  6. Eliminare la candida: se siete sovrappeso è certo che soffriate di una infestazione da candida, probabilmente estesa a tutto il corpo. Riducendo la proliferazione di candida, riuscirete a perdere peso e mantenervi magri senza sforzo!
  7. Sottoporsi al lavaggio del colon: se siete sovrappeso, il vostro apparato digerente sarà lento e pigro. Se non scaricate 2 o 3 volte al giorno, l’intestino è intasato. Il lavaggio del colon accelera fortemente il metabolismo e permette di perdere fino a 5 kg di peso grazie alla sola eliminazione delle scorie. Esistono molti prodotti “coloncleanser” completamente naturali.
  8. Prendere olio di cocco vergine non raffinato: è un prodotto stupefacente che può avere grandi effetti benefici e facilitare il dimagrimento. L’olio che deve essere vergine e biologico rientra nella categoria dei prodotti “miracolosi”.- Basta prenderne un cucchiaio la mattina e uno nel tardo pomeriggio, per trenta giorni consecutivi ed ecco quello che potrebbe succedervi: la pressione alta diventa un problema del passato, i disturbi circolatori si risolvono, gli sbalzi d’umore svaniscono, la depressione si attenua, la stipsi smette di tormentarvi, i dolori articolari si riducono o scompaiono, il reflusso gastroesofageo e i bruciori di stomaco diminuiscono o si risolvono definitivamente. Ma c’è anche un effetto collaterale non trascurabile: se siete sovrappeso, dimagrirete!. L’olio ha un effetto straordinariamente positivo sull’organismo.
  9. fare saune ad infrarossi: tali saune aumentano il metabolismo, riducono il livello di intossicazione, accelerano il dimagrimento e bruciano grasso. Dovrebbero essere un’abitudine quotidiana!
  10. Abbondare nel consumo di pompelmi biologici: sembra proprio che in questo frutto sia contenuto un enzima che brucia i grassi.
  11. Evitare aspartame e altri dolcificanti artificiali: l’aspartame, oltre ad essere una potente sostanza tossica, fa ingrassare. Tutti i dolcificanti artificiali, compresa la saccarina si devono evitare.
  12. Evitare glutammato monosodico: è un additivo neurotossico. Fa ingrassare, procura disturbi d’ogni tipo e condiziona negativamente l’umore favorendo la depressione. Induce dipendenza, come l’aspartame e aumenta l’appetito. Sfortunatamente la legge consente alle industrie alimentari di introdurlo nei cibi senza che il suo nome debba comparire in etichetta. Troverete decine di definizioni alternative (spezie, aromi artificiali, proteine vegetali idrolizzate, proteine idrolizzate, estratti di piante proteiche, sodio caseinato, proteine strutturate, avena idrolizzata,estratto di lievito etc) che di fatto significano esattamente la stessa cosa. Ecco perché si raccomandano alimenti biologici.
  13. Assumere enzimi digestivi (papaia, ananas o complessi fitoterapici): se siete sovrappeso è probabile che il vostro organismo non produca una sufficiente quantità di enzimi digestivi e che per questo ingrassiate e soffriate di gonfiore addominale, difficoltà digestive, stipsi.
  14. Evitare cibi e bevande dietetiche: le bibite diet sono state definite il nuovo crack perché inducono dipendenza fisica. Sicuramente fanno ingrassare. Vengono pubblicizzate perché generano assuefazione e hanno costi di produzione inferiori alle bibite tradizionali
  15. Non mangiare nei fast food: i cibi peggiori e con il contenuto più alto di ingredienti dannosi sono quelli dei fast food. Il cibo deve costare poco, indurre dipendenza, avere un aspetto attraente e farvi venire più appetito!
  16. Non usare sciroppo di mais ad alto tenore di fruttosio. Si tratta di un dolcificante che fa ingrassare e crea dipendenza. Negli alimenti biologici i dolcificanti utilizzati sono: miele, melassa, succo di mela, datteri, erba stevia, succo di canna da zucchero evaporato. Leggete le etichette e se trovate nomi impronunciabili lasciate lì!
  17. Non usate zucchero e farina bianchi. Lo zucchero bianco fa ingrassare e crea dipendenza (è comunque preferibile ai dolcificanti artificiali). Preferite i dolcificanti nominati al punto precedente. La farina bianca (che mischiata all’acqua forma una vera e propria colla) ostruisce l’apparato digerente, rallentando il metabolismo. Usate solo farina integrale biologica, non trattata e non privata delle fibra.
  18. Mangiate solo carni bovine, pollame e pesce biologico: una delle ragioni del sovrappeso è l’ormone della crescita contenuto nelle carni.
  19. Limitare i latticini:se volete consumare latte, formaggi, burro o altri latticini, assicuratevi che siano di produzione biologica, non pastorizzati né omogeneizzati, difficili da trovare. In alternativa potrete scegliere i latticini pastorizzati ma non omogeneizzati di origine biologica.. Se l’obiettivo è calare di peso, riducete comunque i latticini ed evitate nella maniera più assoluta quelli NON biologici perché l’ormone della crescita ostacolerebbe il dimagrimento.
  20. Depurare il fegato: se siete sovrappeso, il vostro fegato è ostruito. Molti i rimedi naturali per depurarlo.
  21. Mangiare un’insalata di verdure a pranzo e cena, PRIMA di consumare il resto del pasto.Per ridurre il tasso glicemico nel sangue, è utile un’insalata di cavolo cappuccio 2 volte al giorno. Conditela con olio extravergine d’oliva, succo di limone, aceto di mele biologico, sale marino integrale, pepe macinato e uno spicchio d’aglio.
  22. Usare il peperoncino: tutto ciò che è speziato e piccante accelera i processi metabolici e fa bruciare più rapidamente i grassi. Naturalmente bio.
  23. Bere qualche cucchiaio di aceto di mele: è fantastico per eliminare il grasso. Un paio di cucchiai prima dei pasti e vi sorprenderete di quanto vi stanno larghi gli abiti!
  24. Respirare a pieni polmoni: L’ossigeno brucia i grassi. La maggior parte della gente non respira abbastanza profondamente da stimolare il metabolismo e le capacità di bruciare i grassi. Ci sono tecniche di respirazione che s’imparano rapidamente in grado di aiutare il dimagrimento.
  25. Saltare: un tappeto elastico (rebounder) permette di rafforzare e stimolare simultaneamente ogni cellula del corpo. Saltarci sopra per una decina di minuti al giorno attiva il sistema linfatico e accelera il metabolismo. Molto efficace sia per star bene sia per dimagrire
  26. Mettere anelli magnetici: gli anelli magnetici da portare ai mignoli d’entrambe le mani mentre si dorme possono dare risultati sorprendenti.
  27. Sottoporsi ad un ciclo di 15 enteroclismi da eseguirsi nell’arco di un mese: Questo metodo pulisce il colon, facilitando l’assimilazione dei nutrienti. Riduce l’appetito e accelera il metabolismo oltre a favorire il processo digestivo, in modo che il cibo non si accumuli trasformandosi in grasso.
  28. Rafforzare i muscoli:i muscoli bruciano grassi. Potenzia doli con l’esercizio fisico, aumenterete il metabolismo. I metodi migliori sono: yoga, il pilates, il kung fu e la cara vecchia ginnastica!
  29. Digiunare: dovrebbe essere il primo rimedio, ma per la maggior parte delle persone è il più difficile. Attenersi ad una dieta liquida a base di succhi per tre settimane disintossica completamente l’organismo, pulisce le cellule e ristabilisce il peso naturale. E’uno dei metodi più rapidi ed efficaci per dimagrire e ripristinare un punto di partenza ottimale per non recuperare peso. Meglio farsi tenere sotto controllo da un medico.
  30. Trasgredire quando se ne ha voglia. Avete voglia di gelato, cioccolato, pizza, dolcetti vari? Non privatevene. Meglio mangiare qualcosa senza sentirsi in colpa che non mangiarla soffrendo. Se avete un debole per il gelato e i dolci, tenete presente che ne esistono di naturali, biologici. Facendo attenzione alle etichette potrete concedervi questi deliziosi strappi alla regola senza ingurgitare gli additivi e le sostanze chimiche che vi vanno davvero ingrassare.
  31. Ridurre o eliminare l’impulso a mangiare anche senza appetito: soprattutto se mangiate per compensazione emotiva!

Migliorare la salute mangiando

Nella relazione del Ministero della Salute sullo Stato Sanitario pubblicata nel 2011, il nostro Paese si colloca tra i primi in Europa per incremento della speranza di vita: 78,8 anni per gli uomini e 84,1 per le donne. Le malattie del sistema cardiocircolatorio e i tumori si confermano le principali cause di morbilità e mortalità, ma dal 1980 si è ridotta del 60% la mortalità per patologie cardiocircolatorie e dagli anni ’90 si osserva una riduzione dal 10 al 20% della mortalità per tumori. Modificando stili di vita e abitudini alimentari è possibile migliorare il nostro stato di salute.

Di fatto possiamo ridurre l’incidenza di patologie cardiovascolari e tumorali, mantenendo uno stile di vita più attivo, riducendo l’eventuale sovrappeso, aumentando il consumo di pesce, frutta, verdure, legumi, semi e olio extra vergine d’oliva. Dobbiamo tuttavia limitare il consumo di carne rossa, insaccati e salumi, cibi conservati sotto sale o affumicati ed evitare l’assunzione di alimenti e bevande molto calde nonché cibi, tra cui cereali e frutta secca, contaminati da aflatossine. Basterebbe, in definitiva, assecondare parte dei suggerimenti dietetici della Dieta Mediterranea.

I risultati di una meta-analisi hanno infatti dimostrato come una stretta aderenza al profilo dietetico mediterraneo, misurabile tramite punteggio da 0 a 9 (massima aderenza), sia correlata a una minore incidenza di mortalità. Dall’analisi globale degli studi effettuati è emerso che un aumento di 2 punti nel punteggio di aderenza alla suddetta dieta determinava una riduzione del 9% della mortalità totale, del 9% della mortalità per malattie cardiovascolari, del 6% di incidenza e/o mortalità per malattie tumorali e del 13% di incidenza del morbo di Alzheimer e sindrome di Parkinson. Una conferma quindi dell’efficacia della Dieta Mediterranea nella prevenzione delle principali malattie cronicodegenerative.

I colori della salute

La nuova Dieta Mediterranea raccoglie importanti proposte salutistiche. Ai pasti principali, ad esempio, ci propone un consumo di frutta e verdura diversificato nella scelta dei colori. Ricerche scientifiche hanno dimostrato che alcune delle proprietà dei vegetali sono legate ai loro 5 colori noti come i “colori della salute”: il bianco, il blu-viola, il giallo-arancio, il rosso e il verde. A ogni colore si attribuiscono attività curative e protettive diverse, dovute alla presenza di nutrienti o di altri composti noti come “fitochimici”. Questi ultimi svolgono soprattutto un’azione protettiva antiossidante, ossia contrastano l’azione dei radicali liberi ritardando l’invecchiamento e l’insorgenza di malattie cardiocircolatorie e degenerative.
I principali antiossidanti presenti nei vegetali sono la vit.C (particolarmente presente nei kiwi), i carotenoidi (composti di colore giallo-arancione), il licopene (che conferisce il colore rosso a vegetali maturi quali pomodori, fragole, peperoni, angurie), i flavonoidi (composti di colore giallo), la vit.E e la clorofilla (presenti nei vegetali di colore verde).

I fitochimici, oltre alle attività anti-aging, sono in grado di sollecitare alcune attività fisiologiche. Le antocianine che colorano di blu e violetto frutti di bosco, prugne, uva nera e melanzane, migliorano la vista e rafforzano i capillari sanguigni. I carotenoidi, presenti nelle carote, albicocche, meloni, zucche ecc. potenziano il sistema immunitario, il meccanismo della visione, l’accrescimento corporeo e la salute della pelle. I composti solforati (isotiocianati) contenuti nei vegetali di colore bianco (aglio, cipolla, cavolo) facilitano l’eliminazione di sostanze cancerogene a livello cellulare.

Bere molta acqua

In accordo con le Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana, la Dieta Mediterranea Moderna consiglia di bere acqua in abbondanza. L’acqua è un nutriente essenziale per il
mantenimento della vita. La sua assunzione giornaliera di almeno 1 litro e mezzo facilita nel nostro organismo i processi digestivi e l’utilizzazione dei nutrienti, attiva i processi depurativi eliminando le scorie metaboliche, mantiene elastiche e compatte pelle e mucose, assicura la giusta consistenza del contenuto intestinale riducendo la stipsi.

In conformità ancora con le Linee Guida, la Dieta Mediterranea suggerisce di ridurre progressivamente l’uso del sale sia a tavola che in cucina, sostituendolo con erbe aromatiche (basilico, prezzemolo, rosmarino, salvia, menta, origano ecc.), aglio, cipolla e spezie. D’altronde, una riduzione di soli 3 g di sale al giorno (1 cucchiaino da tè raso) fa diminuire del 22% l’incidenza di ictus e del 16% l’incidenza di malattie coronariche. Una saggia condivisione quindi per prevenire ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, osteoporosi, potenziando nello stesso tempo, grazie ai principi attivi delle erbe aromatiche, le proprietà digestive, diuretiche, antinfiammatorie e spasmolitiche.

La Dieta Mediterranea quando propone un insolito consumo giornaliero di 1-2 porzioni di frutta a guscio (noci, mandorle) o semi (lino, sesamo, girasole, zucca) ci fa tornare in mente alcuni degli ingredienti della “crema Budwig” presenti nella prima colazione Kousminiana. La dr.ssa Kousmine, nata agli inizi del 20° secolo, dedicò la sua vita alla ricerca di uno stile alimentare in grado di ridurre l’incidenza delle malattie degenerative.

La scienza rende oggi omaggio alla ricercatrice quando sostiene che i semi di lino, per il loro contenuto in omega 3 e lignani (fitoestrogeni) possono risultare utili nella prevenzione e terapia di alcune forme di tumore al seno, alla prostata e al colon.
Nello specifico, un recente studio tedesco confermerebbe che i semi di lino, grazie alle loro proprietà protettive e immunostimolanti sono in grado di contrastare lo sviluppo del tumore al seno migliorando le aspettative di vita. Un motivo in più quindi per arricchire la nostra dieta con nuove ricette mediterranee, associando, a seconda dei gusti, semi di lino con insalate, noci, legumi, minestre di verdura, torte, yogurt o cereali integrali per la prima colazione.

Dipende tutto da te

Se tieni duro e supererai le prime sei settimane, il resto della tua vita sarà sempre e solo in discesa, te lo posso confermare personalmente.
Ma…… devi essere tu e non io a convincerti ad iniziare questo cammino, io non posso e non voglio convincere nessuno, tutto quello che posso fare è condividere con te la mia esperienza, i miei risultati e le informazioni che in tutti questi ultimi anni ho raccolto. Oltre quattro anni passati a cercare informazioni scientifiche che hanno confermato e certificato quello che solo in teoria avevo scoperto, i benefici della dieta naturale.
Tutte le diete che puntano al solo risultato di perdere qualche chilo, sono inutili e pericolose. Non è solo il mio punto di vista, è un dato di fatto che sicuramente anche tu avrai già sperimentato.

Cosa fare dunque?

Eliminare o diminuire gradualmente i seguenti “alimenti”:
A. Fumo
B. Alcolici
C. Caffè e stimolanti
D. Integratori
E. Cibi spazzatura
F. Prodotti animali, carne e pesce
G. Dolci, zucchero
H. Latte
I. Formaggi
J. Uova
K. Farine bianche raffinate come pasta e pane
L. Sale
M. Prodotti contenente glutine
Contemporaneamente aumentare la quantità di:
s Frutta (l’alimento più importante) s Verdura e ortaggi
s Frutta essiccata come datteri, fichi, ecc, (possibilmente bio e senza sostanze chimiche aggiunte) s Semi e noci s Legumi s Germogli s Cereali integrali
Dopo sei settimane di transizione verso un’alimentazione fisiologicamente adatta all’uomo, noterai man mano che procederai, un
miglioramento fisico e mentale sempre più profondi.

Attenzione alla frutta

La frutta è l’alimento principe, l’unico veramente indispensabile al nostro organismo, ma va mangiata sempre prima o lontano dai pasti.
Questo è importante per evitare gonfiori o fermentazioni, almeno finché non avrai eliminato tutti i cibi dannosi.
Non preoccuparti del grasso di troppo perché il tuo fisico si assesterà sul tuo peso fisiologico, non avere fretta, ricordati che questa non è una semplice dieta dimagrante, è la naturale alimentazione dell’essere umano.

La conoscenza ci rende liberi e sani

In questo mini ebook non ho lo spazio sufficiente per esporre tutto quello che vorrei. Comunque il contenuto di questo ebook dovrebbe essere sufficiente per aiutarti ad iniziare a migliorare la tua alimentazione, a farti perdere peso in modo sano e naturale, o almeno ad averti incuriosito.
Adesso sai che le centinaia di diete dimagranti, magari ben confezionate oggi in vendita, non servono a nulla, anzi spesso sono pericolose.

La verità è sempre solo una, che piaccia o no

Esiste solo un’alimentazione che può mantenerci in salute e quindi con il giusto peso.
Questa alimentazione fisiologica che io definisco Dieta Naturale non è in vendita, nessuno ci può guad