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Dieta del digiuno: perdi peso e vivi 100anni

Il digiuno breve, chiamato anche digiuno intermittente, è la modalità più rapida e semplice di astensione dal cibo. È adatta praticamente a tutti e può essere ripetuta una volta a settimana: è soprattutto quando viene seguita con regolarità che apporta benefici davvero intensi.

MEGLIO DI SERA

Come ti spiegheremo nelle prossime pagine, si tratta sostanzialmente di un prolungamento del digiuno notturno. Il nostro stile di vita ci ha abituato a mangiare per la maggior parte del giorno: i tre pasti, i due spuntini e poi gli snack e gli sfizi che abbiamo costantemente a portata di mano fanno sì che l’unica fase di digiuno della giornata sia quella del sonno. Che però dura davvero poche ore (massimo 8). Seguendo il digiuno breve, invece, per un giorno a settimana dovresti concentrare tutti i pasti in una sola parte della giornata, restando per il resto del tempo (16 ore, o 12 nella versione più soft) senza mangiare.

IDEALE PER PRINCIPIANTI

Anche se sei interessato a periodi di astensione dal cibo più lunghi di 16 ore (ne parliamo delle prossime pagine), ti suggeriamo comunque di iniziare da forme di digiuno soft, come appunto quella breve. In questo modo il corpo e la mente hanno tempo di abituarsi.

Perché funziona

Si adatta perfettamente al nostro metabolismo

Le 16 ore consecutive di digiuno potrebbero essere collocate in qualunque momento della giornata, ma il consiglio è iniziare nel tardo pomeriggio e proseguire fino al risveglio. In questo modo vengono rispettate le esigenze metaboliche del nostro organismo. In ciascuno di noi c’è un orologio biologico che, seguendo i ritmi circadiani, scandisce le fasi di sonno e veglia in base all’alternanza di giorno e notte. In un certo senso siamo “internamente programmati” per funzionare e produrre energia durante il giorno, mentre quando cala la sera l’organismo gradualmente rallenta. Visto che il digiuno breve o intermittente concentra i pasti nella fase di maggiore attività dell’organismo, ne risulta un maggiore rispetto dei nostri ritmi circadiani originari.

Meno tossine e radicali liberi, più energia

Nonostante la breve durata, questo digiuno porta benefici intensi, soprattutto se ripetuto regolarmente. La sua durata è sufficiente a innescare meccanismi di depurazione da tossine e scorie, che portano a un miglior funzionamento degli apparati. Anche il grado di infiammazione e di stress ossidativo diminuisce. Ulteriori benefici si hanno sul fronte della produzione di energia. Que sto breve digiuno costrin l’organismo a sbloccare L riserve energetiche e dà una sferzata di vitalità al metabolismo. Gli effetti positivi si vedono anche sul peso forma. Uno studio condotto sulle cavie dal Salk Institute of Biological Studies di San Diego (Stati Uniti) ha notato che, a parità di alimentazione ricca di grassi e zuccheri, i topi che limitavano l’assunzione di cibo a poche ore della giornata si mantenevano più snelli e sani di quelli che avevano accesso costante al nutrimento.

Le ricerche scientifiche ne stanno confermando gli effetti positivi

Essendo molto semplice da mettere in atto, il digiuno intermittente sta ricevendo molte attenzioni dal mondo scientifico, che ne sta confermando gli effetti positivi sulla salute. Un famoso studio dell’Università di San Diego (Stati Uniti) e pubblicato su Jama Onco- logy, ad esempio, ha suggerito che un intervallo di digiuno di almeno 13 ore tra la cena e la colazione del giorno successivo abbassi il rischio di recidiva di tumore al seno. La ricerca infatti, in questo caso, è stata condotta su oltre 2400 donne che in passato avevano avuto una diagnosi di tumore al seno.

“Testato” contro il cancro

Nei sette anni di studio, la percentuale di recidiva nel gruppo di donne che seguivano un digiuno notturno di 13 ore era del 36% più bassa rispetto a quella del gruppo di donne che, invece, digiunavano per un intervallo di tempo ben minore. Serviranno ulteriori studi per spiegare meglio questa connessione, ma una delle ipotesi è che un lungo digiuno notturno – come quello proposto in questo digiuno breve o intermittente – abbassi i livelli di glicemia e insulina, un ormone, quest’ultimo, che potrebbe essere coinvolto nella crescita tumorale.

Concediti tre piccoli pasti, ma da metà pomeriggio smetti di mangiare fino al mattino successivo

Il nostro corpo, l’abbiamo detto, è fatto anche per digiunare. Soprattutto di notte. Quando dormiamo, infatti, l’organismo mette in atto una sorta di “mima-digiuno” e innesca meccanismi di pulizia, rigenerazione e auto-conservazione. Il punto di forza del digiuno breve (o intermittente) che ti proponiamo in queste pagine è proprio quello di assecondare questa naturale tendenza dell’organismo prolungando l’intervallo di tempo nel quale non assumere cibi.

MENO CALORIE

I pasti della giornata sono comunque tre, con la differenza che la cena viene anticipata nelle ore pomeridiane. Colazione, pranzo e cena possono essere quelli tipici di un normale regime alimentare, naturalmente. Nella giornata tipo che ti proponiamo, però, troverai delle proposte light e a ridotto contenuto di calorie. Come abbiamo visto nelle scorse pagine, la riduzione calorica apporta benefici fisici paragonabili a quelli del digiuno: scegliere di mangiare meno nella tua giornata di digiuno breve, quindi, è un buon modo per amplificare gli effetti positivi di questa pratica.

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