Dieta Dukan quasi uccide un uomo

18 gennaio 2012 08:022 commenti

È successo in Inghilterra. Ashley Harrison, un uomo di 50 anni appena compiuti e 89 kg di peso corporeo, aveva deciso di eseguire la celebre dieta Dukan, un regime alimentare che si basa sull’assunzione di una gran quantità di proteine.

Durante il sabato del primo weekend della dieta, l’uomo l’aveva seguita religiosamente, mangiando soltanto uno yogurt ridotto in calorie per colazione, dello sgombro affumicato a pranzo e del pollo bollito a cena.

Lunedì sera però, Harrison -padre di tre figli e che non aveva mai subito una malattia grave in vita sua- si trovava in terapia intensiva all’ospedale, con respirazione assistita e un gruppo di medici accanto lottando per mantenerlo vivo: l’uomo era in coma. Fortunatamente però si è recuperato un paio di giorni dopo.

Cos’è la Dieta Dukan?

La dieta promossa dal francese Pierre Dukan, e seguita da milioni di persone al mondo come l’attrice Jeniffer Lopez, la modella Gisele Bündchen e Kate Middleton, è capace di scatenare un processo che danneggia il cervello gravemente.


Si tratta di un regime alimentario pensato per chi cerca di dimagrire velocemente. Nella dieta Dukan sono ammessi soltanto alimenti ricchi di proteina ed esclusi i carboidrati.

Nelle persone in sovrappeso, un cambio improvviso dell’alimentazione, sia in quantità come in qualità, può causare dei disturbi metabolici che portano alla formazione di sostanze tossiche per le cellule del cervello, un processo noto con il nome di chetoacidosi. Una dieta proteica non necessariamente causa danno, ma diversi specialisti affermano che la dieta Dukan sarebbe troppo sbilanciata.

In questo caso, Harrison aveva cominciato a sentirsi male la sera della domenica, quando la moglie cominciò a vederlo agitato e incoerente. Poi l’uomo ha cominciato a sudare e vomitare.

All’inizio pensavo fosse un attacco al cuore”, ha dichiarato Sophie, la moglie. Lei stessa aveva anche seguito la dieta Dukan in precedenza, ed avendo perso qualche chilo l’aveva consigliato a suo marito. “Non sembrava del tutto cosciente – prosegue Sophie – e quando l’ambulanza arrivò e gli fecero delle domande semplici, quale il suo nome, lui faceva fatica a risponderle”.






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2 commenti

  • Mi sarebbe piaciuto vederlo firmato, questo articolo privo di ogni fondamento scientifico (non uccidono due giorni di digiuno completo figurarsi due giorni di dieta). Che tristezza che ci sia libertà di pubblicare qualunque cavolata senza l’obbligo (nemmeno morale) di informarsi meglio.

  • Natalia Pezzone

    Ciao Chiara, invece un caso del genere è assolutamente possibile, anche s’è vero non frequentissimo. Si tratta di un tipico caso di chetosi o chetoacidosi, un disturbo del metabolismo degli acidi grassi. Puoi trovare informazione sulla chetosi ovunque, perfino su wikipedia.

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