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Dieta povera di grassi o ipolipidica: 20 consigli utili per dimagrire

Sapevi che il grasso si deposita anche nel fegato? L’80% delle persone in sovrappeso hanno grasso. Evita di essere una di loro, se una dieta povera di grassi per pulire il fegato seguendo questi cinque consigli: mangia più fibra, così facendo la sazietà al contrario della resistenza l’insulina. Elimina lo zucchero, in questo modo eviterai la resistenza all’insulina che causa l’aumento di appetito. Riduci i grassi saturi e controllerà i livelli di grasso nel sangue, evitando che si depositano nel fegato. Non bere alcol, eviterai che si trasformi in grasso si depositi nel fegato. Consuma omega tre, ridurrà la sintesi epatica di grassi aumenti la loro ossidazione.

Regime alimentare povero di grassi può beneficiare tantissimo la nostra salute e nel frattempo si possono perdere oltre 2 chili a settimana. È tutta basata sulla scelta di alimenti che fanno bene alla nostra salute: verdura, frutta, e cibi altamente proteici abbassando notevolmente l’apporto di grasso nel nostro metabolismo.

La dieta per chi ha il colesterolo alto

Chi ha il colesterolo alto deve fare molta attenzione a ciò che mangia e deve dunque seguire alcuni accorgimenti
dietetici che sono fondamentali per ridurre o tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue. Deve
inoltre tenere sotto controllo il peso. Ecco, nei dettagli, cosa mangiare e cosa, invece, evitare.
1. Bere molto: almeno un litro e mezzo di acqua al giorno.
2. Evitare il consumo di alcol, compresi vino e birra. Mangiare a intervalli regolari e programmare due
piccoli spuntini, uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio.

3. Non saltare i pasti.

4. Seguire un’alimentazione varia, non mangiare, cioè, sempre gli stessi alimenti, nemmeno quelli più
dietetici. Evitare i piatti pronti e i cibi precotti, spesso troppo ricchi di grassi.

5. Non eccedere nei condimenti grassi e/o elaborati, per insaporire le pietanze utilizzare spezie (pepe,
peperoncino, zafferano, noce moscata …) e aromi (prezzemolo, basilico, aglio, rosmarino, salvia, menta,
alloro …).
6. Non eccedere nel consumo di zucchero e preferire gli alimenti contenenti zuccheri complessi (pasta e
pane). Limitare, invece, il consumo di cibi a base di zuccheri semplici (succhi di frutta, bibite zuccherate,
biscotti, torte). Per quanto riguarda biscotti e torte, è meglio preparale in casa ed evitare di mangiare
quelle confezionate. I prodotti a base di farina integrale sono da preferire. Non associare i latticini con i
prodotti integrali (per esempio pane integrale con formaggio).

7. Evitare il pane condito (panini al latte, con lo strutto, con l’olio). Consumare solo pane fatto con farina,
acqua, lievito e sale.

8. Prendere l’abitudine di leggere le etichette delle confezioni ed evitare tutti gli alimenti che contengono
più di 16 g di grassi per 100 grammi di prodotto.
9. Grassi e condimenti. Tutti i grassi vanno limitati molto. Tra tutti i condimenti quello preferibile è l’olio
extravergine d’oliva, soprattutto se consumato a crudo. Da evitare assolutamente burro, margarina, olio di
semi vari e strutto. Sì al sugo con pomodoro fresco o con ricotta; il ketchup, la mostarda e la maionese
light possono essere usate con moderazione e saltuariamente; vanno invece evitate la maionese normale, i
condimenti pronti per le insalate (condire l’insalata con aceto o limone e poco olio extravergine di oliva),
le creme ai formaggi.

10. Carni. Scegliere sempre la parte più magra della carne e togliere il grasso visibile. Il pollo va mangiato
solo dopo averlo privato della pelle, che va tolta prima della cottura. Da evitare le carni più grasse (oca,
anatra, castrato), le frattaglie, la pancetta, zampone, wurstel, cotechino e salsiccia. Bene invece cavallo,
petto di pollo e di tacchino, coniglio, vitello, manzo e la parte magra del maiale.

11. Insaccati. Vanno limitati, ma va bene consumare prosciutto crudo (privo del grasso), bresaola e speck. Da
evitare, invece, mortadella, coppa e salumi grassi (salame, ventricina eccetera).
12. Prodotti caseari. Sì a latte scremato o parzialmente scremato, ricotta vaccina, scamorza, mozzarella,
parmigiano, yogurt magro. No a latte intero, pecorino, asiago, provolone stagionato, gorgonzola, taleggio,
caciocavallo, groviera, robiola, panna, mascarpone, yogurt intero.

13. Uova. Non consumare più di due uova a settimana, sode o alla coque. Evitare le uova fritte e le frittate.

14. Pesce. Mangiarlo almeno due volte a settimana, va bene anche quello surgelato. Sì a merluzzo, nasello,
sogliola, spigola, trota, seppia, orata, dentice. Il tonno va bene, anche in scatola, a patto che sia al
naturale. No, invece, a frutti di mare, molluschi, crostacei, baccalà, stoccafisso, anguilla, salmone e a tutto
il pesce più grasso. Meglio evitare anche la zuppa di pesce.

15. Verdura. Consumare una porzione di verdura due volte al giorno, meglio se cruda. Le patate non sono da
considerarsi verdura e vanno quindi mangiate in sostituzione del pane o della pasta, soprattutto non
bisogna friggerle.

16. Frutta. Consumarne due porzioni al giorno, massimo tre. La frutta va bene e non va evitata, non bisogna
però esagerare in quanto, se consumata in quantità eccessiva, fa ingrassare. Limitare il consumo di frutta
secca e sciroppata, avocado, banane e uva. Evitare le arachidi.

17. Legumi. I legumi sono un ottimo sostituto della carne e possono essere consumati freddi, in insalata, o
come zuppe, anche in associazione a pasta e riso.
18. Dolci. Sì al gelato alla frutta, ma con moderazione e senza aggiungere panna, sì anche ai ghiaccioli e ai
budini di latte scremato. Sì, come si è già detto, alle torte fatte in casa, ma senza burro e creme. No a dolci
troppi elaborati, merendine, brioche, cornetti. Sì alle marmellate, soprattutto a quelle senza zuccheri
aggiunti. Sì, con moderazione, a miele, cacao in polvere e cioccolato fondente. No a crema di cioccolata,
cioccolatini farciti, cioccolato con nocciole.

19. Bevande. Ricorda sempre che la risposta alla sete è l’acqua. Vanno bene, comunque, anche tè, caffé, orzo
e tisane poco zuccherati (massimo un cucchiaino). No, come si è già detto, alle bibite zuccherate.

20. Metodi di cottura: ai ferri, alla brace, al vapore, alla griglia, al forno (senza grassi e con aggiunta di aromi
e limone), al sale, bollito, al limone. No alle fritture e ai soffritti.

Norme dietetiche generali L’aumento del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue favorisce l’insorgenza dell’aterosclerosi che predispone a malattie gravi quali l’angina pectoris, l’infarto cardiaco, l’ictus cerebrale e l’arteriopatia obliterante degli arti inferiori. E’ quindi opportuno che il colesterolo e i trigliceridi siano mantenuti al di sotto dei 200 mg/dL soprattutto quando sono presenti altri fattori di rischio per l’aterosclerosi come un genitore colpito da infarto del miocardio, il sesso maschile, l’ipertensione, il fumo di sigaretta, il diabete e bassi livelli di colesterolo HDL. Un’alimentazione corretta rappresenta un insostituibile mezzo per mantenere o per riportare a valori accettabili i livelli di colesterolo e di trigliceridi. Solo in caso di fallimento della dieta si deve procedere ad una terapia con farmaci che, comunque non sostituiscono la dieta ma si aggiungono ad essa. La dieta si basa sulla riduzione degli alimenti più ricchi in colesterolo e in grassi di origine animale e solo quando e’ strettamente necessario, cioè in caso di sovrappeso o di vera obesità anche sulla riduzione della quantità degli alimenti. Nella scelta degli alimenti si deve dare la preferenza a quelli di origine vegetale che sono privi di colesterolo e poveri di grassi “saturi” ritenuti dannosi perché tendono ad elevare i tassi di colesterolo nel sangue.

Primi piatti e pane La pasta, il riso e il pane, sia nella preparazione abituale che in quella integrale possono essere assunti liberamente a meno che il peso corporeo non sia eccessivo. In questo caso la quantità va’ limitata secondo la prescrizione. Nella preparazione di primi piatti, particolare attenzione deve essere posta nella scelta del condimento.

Condimenti Si basano essenzialmente su grassi. Non devono essere usati quelli di origine animale (burro, strutto, lardo ecc.) che devono essere completamente sostituiti da quelli di origine vegetale. Olio di oliva e di mais, in quantità contenute sono i grassi permessi e, qualora la preparazione dei cibi lo renda necessario, possono essere usate le margarine molli in vaschetta, non quelle solide.

Carni Il consumo delle carni che e’ in genere superiore alle reali necessità, deve essere accuratamente controllato perché esse sono ricche in colesterolo e in grassi “saturi” anche quando il grasso visibile viene rimosso. La carne deve essere limitata a non più di 3 – -5 pasti alla settimana e si deve dare la preferenza al pollame, ai tagli magri di manzo e di cavallo e alla carne di coniglio. Le frattaglie (cervello, cuore, fegato e rognone) sono particolarmente ricche in colesterolo e grassi e vanno pertanto eliminate dall’alimentazione abituale.

Pesce Tutti i pesci, compreso i più comuni crostacei, hanno un contenuto in grassi relativamente basso. Fanno eccezione l’anguilla e il capitone che, comunque, contengono come tutti gli altri prodotti della pesca, grassi non dannosi e, probabilmente, anche utili. L’uso del pesce deve essere aumentato fino a raggiungere i 3 – 4 piatti settimanali.

Legumi E’ opportuno aumentare il consumo dei legumi (fagioli, ceci, fave, lenticchie, piselli, ecc.) che rappresentano una fonte preziosa di proteine e sono privi di grassi. Possono validamente sostituire i cibi che devono essere eliminati dall’alimentazione abituale.

Uova Per il loro alto contenuto in colesterolo, il consumo delle uova deve essere limitato a non più di 2 – 3 la settimana, tenendo in considerazione anche le uova utilizzate nella preparazione dei cibi (pasta all’uovo, torte, impanature, ecc.).

Salumi I salumi non devono essere consumati più di 2 – 3 volte la settimana. Vanno preferiti il prosciutto crudo e la bresaola dopo averli privati del grasso visibile. I salumi insaccati (salami) sono sconsigliabili perché i grassi aggiunti durante la macinazione della carne non possono essere allontanati.

Latticini I formaggi rappresentano comunemente la fonte maggiore di grassi animali e il loro consumo deve essere pertanto ridotto a non più di 2 volte la settimana. E’ da ricordare che in Italia non esistono formaggi magri. I soli latticini magri sono la ricotta magra e i cosiddetti fiocchi di latte che possono essere assunti più liberamente.

Latte e Yogurt Devono essere utilizzati quelli parzialmente o totalmente scremati Verdura e Frutta fresca Possono essere assunti liberamente e rappresentano un’eccellente alternativa ai “fuori pasto”.

 Bevande Il consumo delle bevande non alcoliche e’ libero, ma si deve tenere presente il loro elevato contenuto in zuccheri quando la dieta deve essere povera di calorie. Il vino e le altre bevande alcoliche non hanno alcuna influenza sul colesterolo ma possono peggiorare i livelli di trigliceridi quando questi sono già elevati. Il loro consumo ha le stesse limitazioni delle bevande zuccherate in caso di sovrappeso. Dolci I dolci hanno un contenuto in grassi piuttosto elevato e alcuni, soprattutto quelli a base di creme, particolarmente alto. Il loro consumo deve essere quindi fortemente limitato. Possono fare eccezione alcuni gelati e, in particolare i sorbetti a base di frutta. Piatti preconfezionati E’ preferibile non vengano consumati perché non sono generalmente noti quali e quanti grassi vengono usati nella loro preparazione.

La preparazione dei piatti Per le carni e il pesce sono in generale da preferirsi le cotture che richiedono la minima aggiunta di grassi come la cottura alla griglia, alla piastra o al cartoccio. Vanno limitati gli arrosti e gli umidi e aboliti i fritti che necessitano di grassi di cottura abbondanti. Le verdure vanno preferibilmente consumate crude oppure dopo cottura al vapore o la bollitura in poca acqua. Spezie, erbe aromatiche, prezzemolo, cipolla, aglio, aceto e tutto ciò che può servire a rendere più gradevoli le vivande, sono consentiti nella quantità desiderata. E’ tollerato l’uso di dadi per brodo (4-5 g) o di estratti di carne necessari per la preparazione dei primi piatti. La suddivisione del menù settimanale Una attenzione particolare deve essere posta nella scelta dei secondi piatti che deve seguire alcune regole limitative che riguardano in particolare: * le uova: non più di 1 volta la settimana * i formaggi: non più di 2 volte la settimana * i salumi: non più di 2 volte la settimana * le carni: non più di 6 volte la settimana.

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