Donna tetraplegica afferra oggetti con il pensiero

18 dicembre 2012 10:550 commentiDi:

Una donna tetraplegica è riuscita a muovere un braccio robotico con il proprio pensiero. E’ successo a Jan Scheuermann, una signora di 53 anni affetta da 13 da una paralisi che la immobilizza dal collo in giù, impedendole di compiere i più naturali movimenti. Dal punto di vista clinico, infatti, Jan è affetta da degenerazione spinocerebellare e fino a qualche tempo fa per lei non c’era nessuna speranza di tornare a muovere gli arti e di vivere una vita “normale”.

Ma i ricercatori dell’Università di Pittsbourgh  le hanno ridato la possibilità di muovere e di afferrare gli oggetti come faceva un tempo. Nella sua corteccia cerebrale sono stati infatti impiantati dei sensori della grandezza di 4 mm quadrati in grado di recepire i comandi dei movimenti e di ritrasmetterli ad un braccio robotico esterno sotto forma di istruzioni per afferrare, muovere e spostare gli oggetti che si trovano nell’ambiente circostante.


Ma come avviene il passaggio delle istruzioni tra elementi così diversi, organi e sensori? I sensori impiantati nella corteccia cerebrale sono in realtà dotati di aghi molto piccoli e quindi in grado di raccogliere le informazioni elettriche trasmesse da 200 cellule cerebrali.

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I risultati di questo esperimento, che costituisce un grande passo in avanti in merito al recupero delle funzioni motorie per i disabili, sono stati pubblicati sulla rivista medica britannica The Lancet.






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