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Donne UE: incidenza tumore al polmone a 14,24 decessi su 100mila

Per il primo anno le statistiche europee sull’incidenza dei tumori femminili potrebbero ribaltare la situazione: tra le donne sono destinate ad essere a breve più quelle che si ammalano di carcinoma ai polmoni rispetto a quelle vittime di cancro mammario. Un dato emblematico figlio dei tempi che cambiano. Praticamente impensabile, fino ad alcuni anni fa, che si potesse arrivare un giorno ad un cambio così radicale di rotta. E invece a quel cambio si è davvero giunti, almeno secondo in dati delle statistiche riferite alle donne UE.

TUMORI DONNE: SINTOMI DA NON SOTTOVALUTARE

Se da un lato infatti, per fortuna, sul tumore al seno viene fatta ampia campagna di sensibilizzazione tra le donne, quello ai polmoni è stato per anni ritenuto quasi del tutto ad appannaggio degli uomini.

Così non è, o non è più almeno. Stando alle previsioni italo-svizzere di decessi per tumore del 2015 da poco iniziato, nei prossimi 12 mesi saranno più numerose le donne che moriranno per tumore al polmone rispetto ai decessi per cancro al seno. Il carcinoma polmonare quindi prenderà il triste primato di big killer femminile.

Le donne sono sempre più immerse nel traffico, e quindi nello smog, e vittime del vizio del fumo. A questo si aggiunga anche che il tumore al seno, se preso in tempo e trattato adeguatamente, è oggi considerato altamente curabile mentre quello ai polmoni è particolarmente aggressivo e agisce rapidamente.

Per il tumore al polmone, il tasso di mortalità tra le donne nel 2009 era appena di 9 decessi per 100.000 mentre secondo le stime siamo ad un passo da arrivare a 14,24 decessi per 100.000 donne. Campagne di sensibilizzazione e prevenzione hanno invece contribuito ad abbassare il tasso di mortalità del tumore alla mammella in Europa: secondo le proiezioni sarà di 14,22 decessi per 100.000 donne con un calo del 10,2% rispetto al 2009.

I dati si riferiscono a statistiche europee. In Italia invece a ben vedere per il momento l’inversione di rotta non è ancora stata così drastica come in altri Paesi, soprattutto Regno Unito e Polonia.

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