Dubbi sul guanto per l’autodiagnosi del tumore al seno

22 novembre 2012 12:310 commentiDi:

Sta scatenando accese polemiche in Inghilterra la messa in commercio di un particolare guanto che aiuterebbe le donne nell’autodiagnosi di eventuali tumori al seno. A risentirsi sono state soprattutto le associazioni per la lotta contro il cancro alla mammella, che hanno richiamato l’attenzione delle donne attraverso i media, mettendole in guardia sulla reale efficacia di questo oggetto diagnostico.

Il prodotto in questione viene commercializzato sotto il nome di BEgLOVE dall’azienda anglosassone IG Pharma al prezzo di 25 sterline, che lo descrive come “altamente sensibile per l’autopalpazione del seno” ed “efficace tanto quanto una mammografia nell’individuare i noduli al seno in stadio precoce”.  Il guanto è realizzato con uno strato di sottile poliuretano che secondo i produttori (tra l’altro italiani) accrescerebbe la sensibilità delle dita femminili, permettendo alle donne di riconoscere il 100% dei noduli individuabili tramite la mammografia.

Sia in Inghilterra che in Italia, tuttavia, i medici hanno sollevato seri e fondati dubbi sulla reale efficacia del prodotto, che, per essere commercializzato, dato che la normativa lo permette, non ha dovuto superare il vaglio rigoroso degli studi scientifici. Ai produttori in realtà è bastato indicare un unico studio di riferimento compiuto su un campione di donne anche abbastanza ridotto (Journal of Plastic Dermatology).

Gli esperti internazionali sono quindi unanimi nello sconsigliare alle donne la fiducia in questi prodotti “non sufficientemente testati” al posto dell’affidabile e insostituibile strumento della mammografia, che è in grado di ridurre la mortalità per tumore al seno fino al 50% grazie alla diagnosi precoce.

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