Ebola in Italia è arrivata? Le ultime notizie tra verità e bufale

10 ottobre 2014 15:470 commentiDi:

aeroporto

La domanda che la maggior parte dei cittadini italiani si sta probabilmente ripetendo in queste ultime concitate ore è: ma l’ebola in Italia è arrivato? Dopo gli ultimi casi segnalati in Spagna e in Francia, infatti, anche nel nostro paese la situazione è diventata incandescente e a livello internazionale sono scattati maggiori allarmi. Ma cerchiamo di fare chiarezza sulla situazione in cui si trova al momento il nostro paese rispetto all’incombente minaccia del virus. 

L’ebola arriva in Europa, le protezioni non bloccano il contagio

Per farlo partiamo ovviamente dalle fonti ufficiali, cioè dal Ministero della Salute. Beatrice Lorenzin ha dichiarato poche ore fa che l’Italia per il momento è stata interessata solo da numerose segnalazioni, ma da nessun caso di contagio. Per dovere di cronaca si deve citare, però, il ricovero cautelativo dell’operatore italiano di Emergency rientrato in Italia il 3 ottobre scorso dalla Sierra Leone, uno dei massimi focolai dell’epidemia.


Ebola – In Sierra Leone una quarantena di 4 giorni contro il contagio

Il referto medico afferma che il paziente non presenta sintomi, come anche al momento del suo rientro, e che viene tenuto sotto osservazione solo per cautela, in attesa che passino quei 21 giorni utili alla manifestazione del contagio, in seguito ai quali ci si può ritenere completamente fuori pericolo. Come è noto, il centro di isolamento per l’ebola in Italia è lo Spallanzani di Roma.

Ma a parte le rassicuranti parole del Ministro, non si può negare che l’ebola, per l’Italia come per gli altri paesi europei, sia una minaccia reale. Così reale che probabilmente la prossima legge finanziaria destinerà risorse per rafforzare la dotazione di dispositivi di protezione in dotazione degli ospedali italiani. E naturalmente vaccini.

Intanto negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa sono state predisposte e allestiste aree di sosta riservate, speciali ambulanze per il trasporto dei malati e tute protettive. E i passeggeri cominceranno ad essere controllati.






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