Ebola – La prima cura sarà dalle trasfusioni di sangue dei pazienti guariti

7 settembre 2014 12:230 commentiDi:

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La diffusione del virus ebola in Africa occidentale continua a mietere vittime mentre aumentano, per fortuna, i casi di pazienti che riescono a guarire in seguito alla somministrazione di farmaci sperimentali. Emblematico il caso del Siero Zmapp, il farmaco sperimentale che ha portato alla guarigione due americani e un inglese che avevano contratto il virus operando sul campo.

Ebola –  Una altro paziente guarito grazie al siero Zmapp

Ma arriva da parte dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, anche un altro annuncio in merito alla strategia che verrà usata per curare le popolazioni colpite. Nell’ultimo meeting tenuto dall’istituzione è stato deciso infatti che la prima cura contro l’ebola non verrà tanto dai farmaci biotecnologici ancora in sperimentazione, ma dal sangue delle persone guarite dal virus, persone che hanno sviluppato anticorpi contro l’infezione.

Siero ZMapp contro l’ebola – Ecco come funziona il farmaco sperimentale

Gli esperti di infettivologia hanno quindi spiegato che verranno messe a punto terapie ad hoc a partire dalle trasfusioni di sangue o di plasma di coloro che hanno sviluppato gli anticorpi al virus e che questo trattamento primario sarà combinato con l’utilizzo di vaccini, per i quali la sperimentazione richiede tempi più lunghi. Di questi ultimi sono stati accelerati i processi di sviluppo.

Per le altre terapie e cure si dovrà però aspettare i prossimi mesi, mesi in cui in ogni caso non dovrà mai essere abbassata la guardia nei confronti delle strategie di prevenzione e contenimento dei casi e nella efficace comunicazione dei rischi.

Per questo progetto di cure rivolte a contrastare la diffusione del virus ebola in Africa l’OMS ha ipotizzato un fabbisogno di 600 milioni di dollari per i paesi colpiti, appello a cui ha risposto, prima fra tutte, l’Unione Europea, stanziando 140 milioni di euro.

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