Ecografia con tablet in sperimentazione a Bologna

24 ottobre 2012 16:230 commenti

All’Ospedale Maggiore di Bologna è in corso la sperimentazione di un nuovo metodo che rende l’ecografia “portatile” grazie all’utilizzo di uno speciale tablet. Il prototipo del dispositivo è stato presentato al 113° Congresso della Società italiana di medicina interna (Simi) e consente di eseguire ecografie direttamente a domicilio, quindi senza che sia necessario lo spostamento del malato. L’analisi potrà essere effettuata in tempo reale, in modo tale da individuare il più velocemente possibile la causa del disturbo, quindi ad esempio in caso di dolori addominali si potrà immediatamente determinare se questi dipendono da una colica biliare o renale, oppure in caso di gamba gonfia se è in atto una trombosi venosa.


Ma i benefici non sono solo questi. Francesco Violi, presidente Simi, ha infatti individuato nel tablet per ecografie uno strumento utile per contrastare il sovraffollamento degli ospedali, a fronte del grande risparmio di risorse e tempi di degenza, in quanto sarà possibile iniziare subito la terapia evitando ulteriori esami. Secondo uno studio presentato di recente a Bruxelles, inoltre, strumenti di questo tipo potrebbero ridurre i costi dell’assistenza sanitaria fino al 70% per ciascun paziente.

Vincenzo Arienti, direttore del reparto di Medicina interna dell’Ospedale Maggiore, ha spiegato con orgoglio che a Bologna sono fra i primi in Europa, e insieme ai giapponesi nel mondo, a usare un dispositivo di questo tipo per l’ecografia. Per ora il suo utilizzo è riservato ai soli medici, tuttavia si prevede che in futuro anche gli infermieri potranno utilizzare questo tipo di dispositivo per cercare gli accessi venosi dei pazienti nelle sale operatorie e nei reparti di dialisi, rianimazione e ostetricia. 






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