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Gli effetti della cannabis sulla salute

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La cannabis fa male alla salute? Leggendo la letteratura scientifica e medica sull’argomento la risposta sembra essere si. Gli effetti che la ricerca ha mostrato concernono diversi organi e diverse parti dell’organismo. Il cervello, il cuore, i polmoni e il sistema immunitario risentono del fumo di marijuana.

L’abuso e la dipendenza da cannabis può creare problemi anche permanenti, soprattutto nella fascia di popolazione più giovane. La cannabis è utilizzata anche a fini terapeutici e, in alcuni casi, può essere innocua, soprattutto quando l’uso è saltuario.

Quando si fuma marijuana si inalano molte sostanze nocive e l’effetto negativo peggiore è la dipendenza, anche se più flebile di quella che viene da droghe più pesanti. Gli studi evidenziano come gli adolescenti sono la categoria più a rischio di effetti negativi sulla salute. È questo per la sensibilità del sistema nervoso centrale e il rischio di sviluppare patologie psichiatriche. Il cervello degli adolescenti è ancora in maturazione e quindi l’uso di cannabis può influenzarne la struttura e le funzioni. Da considerare anche la predisposizione alle malattie psichiatriche e, quindi, fumare cannabis non è automaticamente correlato allo sviluppo di queste patologie.

L’uso saltuario negli adulti non è correlato a rischi alti. In questi casi, è come fumare qualche sigarette o bere una sera. L’uso regolare è invece legato allo sviluppo di maggiori rischi per la salute. Gli effetti possono essere anche a livello comportamentale con scarsa motivazione e apatia.

L’annosa diatriba tra proibizionisti e anti proibizionisti si basa non tanto sulle conseguenze specifiche sulla salute, quanto piuttosto sulla valutazione degli stessi. Gli anti proibizionisti a favore della legalizzazione della marijuana non dicono che non fa male, ma affermano che gli effetti non sono peggiori dei più accettati alcol e tabacco. I proibizionisti vedono invece nelle droghe leggere un rischio maggiore per la salute e trovano immorale che lo Stato produca o venda queste sostanze.

In questi ultimi tempi, poi, la questione della legalizzazione della cannabis è tornata alla ribalta a livello politico e nella società in generale. L’assessore della Lega Nord Luigi Fava ha aperto il dibattito affermando che c’è molta ipocrisia e che la proibizione non ha portato nessun risultato. Luigi Manconi del Pd lavora invece a un decreto legge per depenalizzare l’utilizzo di cannabis. Le posizioni pro legalizzazione sono trasversali e individuali, mentre a livello di partiti pochi sono favorevoli e alcuni sono disponibili al dibattito.

► Il dibattito politico sulla legalizzazione della cannabis

Vediamo di approfondire la questione degli effetti della cannabis sulla salute. La marijuana è probabilmente la droga più utilizzata in tutti i Paesi. Quando viene fumata il suo effetto è rapido e dura da una a tre ore. Quando viene mangiata, inserita e cotta nei dolci, mostra gli effetti più lentamente, ma gli stessi durano di più.

La marijuana ha diversi effetti non proprio salutari come dimostra la ricerca scientifica. Tra gli effetti a breve termine ci sono:

  • percezione distorta che riguarda immagini, suoni, tempo e tatto;
  • problemi di memoria e di apprendimento;
  • scarsa coordinazione;
  • problemi di pensiero e di problem solving;
  • aumento della frequenza cardiaca;
  • riduzione della pressione sanguigna;
  • ansia, paura, diffidenza o anche panico.

Effetti sul sistema nervoso centrale

Il principio attivo della cannabis è il delta-9-tetraidrocannabinolo o THC. Questo composto ha proprietà antidolorifiche, antiemetiche, euforizzanti e antinausea. Inoltre, stimola l’appetito e può anche abbassare l’aggressività. Il delta-9-tetraidrocannabinolo agisce sui recettori dei cannabinoidi delle cellule nervose e ne influenza l’attività. Molti recettori dei cannabinoidi si trovano nelle zone del cervello che influenzano il piacere, la memoria, il pensiero, la concentrazione, la percezione sensoriale e la coordinazione dei movimenti.

Il principio attivo causa il rilascio di dopamina, cui si devono le sensazioni di rilassamento, di euforia o di percezione alterata. Il delta-9-tetraidrocannabinolo permette pure il legame ai recettori CB1 e CB2 a diversi livelli.

Quando si fa un eccesso di marijuana si possono avere effetti sul cervello non proprio piacevoli come allucinazioni, deliri e disorientamento.

Effetti sul cuore

Fumare marijuana attiva una serie di reazioni che hanno anche degli effetti sul cuore. Dopo pochi minuti, il cuore comincia a battere più rapidamente e la pressione del sangue scende. L’aumento del battito cardiaco causato dalla marijuana può arrivare anche a portarli da 20 a 50 minuto.

La frequenza cardiaca più alta e la pressione sanguigna più bassa sono due elementi che portano a un rischio di attacco cardiaco quattro volte maggiore che in condizioni normali entro la prima ora dopo avere fumato marijuana, come hanno dimostrato i ricercatori.

Effetti sui polmoni

Fumare marijuana può essere causa di bruciore e gonfiore della gola e di tosse. I ricercatori hanno dimostrato che i fumatori regolari di marijuana possono sperimentare gli stessi problemi respiratori dei fumatori di tabacco come tosse e catarro giornalieri, malattie toraciche acute più frequenti, aumento del rischio di infezioni polmonari e vie aeree ostruite.

I fumatori di cannabis consumano meno tabacco dei fumatori di sigarette, ma gli effetti nocivi del fumo di marijuana non dovrebbero essere ignorati. Chi fuma marijuana fuma numericamente meno di chi fuma sigarette, ma c’è da considerare che la cannabis contiene idrocarburi più cancerogeni del tabacco. Inoltre, i fumatori di marijuana inalano in maniera più profonda e tengono il fumo nei polmoni più a lungo rispetto ai fumatori di tabacco. I polmoni dei fumatori di marijuana sono quindi esposti a effetti cancerogeni anche più importanti.

Vari studi hanno mostrato che i fumatori di marijuana sono esposti maggiormente al cancro avendo una probabilità tre volte superiore di svilupparlo. Questi studi non sono però ancora stati confermati da ulteriori prove e ricerche.

Altri effetti sulla salute

La ricerca indica che il delta-9-tetraidrocannabinolo altera il sistema immunitario e quindi la capacità dell’organismo di combattere le malattie. Questo può essere causa di una grande varietà di problemi di salute. Uno studio ha dimostrato che la marijuana aumenta il rischio di sviluppare infezioni batteriche e tumori.

Effetti in gravidanza

Diversi studi hanno trovato che i bambini nati da madri che hanno usato marijuana durante la gravidanza presentano alcuni problemi nello sviluppo neurologico. Secondo questi studi, l’esposizione prenatale alla marijuana può causare:

  • alterazione nelle risposte a stimoli visivi;
  • aumento di tremore;
  • problemi di attenzione e di memoria;
  • Scarsa capacità di problem solving.
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