Emissioni dei veicoli diesel causano il cancro

9 luglio 2012 14:430 commenti

Ritirare dal mercato e sequestrare ai proprietari tutti i veicoli diesel che circolano a Milano? Sembra assurdo, ma è quanto chiede il Codacons depositando un esposto alla Procura milanese.

La richiesta arriva dopo che l’Organizzazione mondiale della sanità ha classificato le emissioni dei motori diesel come “agente cancerogeno per gli umani di gruppo 1”, il più pericolosi, con sostanze con effetto tossico scientificamente “accertato”.

Christopher Portier, presidente del gruppo di lavoro dell’Agenzia per la ricerca sul cancro (Iarc), è stato chiaro: i gas di scarico del motore diesel provocano il “tumore ai polmoni negli esseri umani”. Nel suo esposto il Codacons, la nota associazione dei consumatori, chiede al Procuratore della Repubblica di ordinare un sequestro preventivo dei veicoli alimentati a diesel presenti sul territorio della città di Milano e provincia, chiedendo anche di accertare la violazione di legge da parte della Regione.


Secondo gli esperti dell’Oms i dati sono chiari: esistono dei legami fra le emissioni dei motori diesel e la formazione del cancro, ma ritirare i veicoli nella sola area di Milano e provincia sarebbe un’operazione quasi impensabile: circa un terzo del milione e 770mila mezzi immatricolati in provincia di Milano, sono a gasolio.

Secondo il Codacons si sarebbero le condizioni necessarie portare avanti una class action di persone malate di tumore ai polmoni considerando il fatto che i veicoli diesel sono molto diffusi soprattutto in Europa Occidentale. Da parte sua, l’Associazione europea dei costruttori d’auto (Acea) ha reso noto di essere sorpresa dai dati diffusi dall’Oms, sottolineando come le ultime tecnologie diesel siano molto pulite e poco inquinanti con emissioni estremamente ridotte.






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