Epatite C: in campo i Nas per il nuovo farmaco

Controlli a tappeto sono stati eseguiti per verificare la regolare diffusione del farmaco anti epatite C dopo le segnali giunte ai Nas. Le ispezioni hanno confermato una situazione piuttosto grave e lacunosa in questo ambito. Ma la buona notizia è che sono previste iniziative per cambiare le cose in breve tempo e a vantaggio dei pazienti che oggi vivono situazioni di discriminazione territoriale.

Il farmaco per l’epatite C non sarà più un miraggio. E’ stato chiarito che qualsiasi irregolarità riscontrata nelle Regioni per quanto riguarda le norme di distribuzione sarà segnalata alle autorità giudiziarie competenti. A rassicurare su questo punto è stata l’associazione di pazienti ‘EpaC’ dopo un incontro con i direttori interessati del ministero della Salute, dell’Aifa e dei Nas. Il tema è di grande attualità perché erano emerse dagli ultimi controlli diverse criticità. Addirittura tre regioni, nello specifico Calabria, Campania e Sicilia sono non hanno ancora provveduto a nominare i centri autorizzati alla dispensazione del farmaco in questione creando un disagio nei pazienti. Intanto sembra che anche il Ministero della Salute si sia impegnato a velocizzare l’iter normativo per la ripartizione e la concreta erogazione dei fondi vincolati per la cura dell’epatite C in modo che le Regioni possano avere un sostegno economico nell’acquisto dei farmaci necessari per curare i pazienti più gravi e che comunque rispettano i requisiti di eleggibilità stabiliti da AIFA. Il tutto in un’ottica di snellimento burocratico affinchè questo nuovo farmaco potenzialmente rivoluzionario sia effettivamente messo a disposizione di tutti senza ulteriori e ingiustificabili ritardi come quelli segnalati invece su più fronti. L’associazione ha invitato tutti i cittadini a segnalare eventuali irregolarità riscontrate al momento della richiesta di somministrazione del farmaco anti Epatite C. Quest’ultimo deve essere disponibile in tutte le Regioni d’Italia senza eccezione alcuna.

 

 

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