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Epatite, c’è la cura ma il costo è proibitivo

La buona notizia arriva da Boston, dove sono in questi giorni riuniti specialisti provenienti da tutto il mondo che si occupano delle patologie del fegato causate da virus HCV. Chiude infatti i lavori proprio oggi il congresso dell’American Association for the Study of Liver Diseases (AASLD), durante il quale è stata annunciata la scoperta di una nuova e decisiva terapia per l’epatite C.

Questa malattia, oggi abbastanza diffusa in Europa, riguarda in Italia il 3% dell’intera popolazione ed è stata curata, fino ad oggi, per mezzo della somministrazione contemporanea di interferone e ribavirina, terapia, definita duplice, che però non assicurava il successo nella totalità dei casi. La nuova cura annunciata in questi giorni si basa invece sulla somministrazione di Bocepevir e telaprevir, grazie ai quali è possibile ottenere l’eradicazione definitiva del virus e dunque si ha la speranza di risolvere almeno il 70% dei casi, contro il precedente 40%.

In Italia il nuovo farmaco arriverà a partire dal mese prossimo e sarà somministrato da centri regionali specializzati, sotto il controllo dell’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco). L’unica grande nota negativa di questa importante scoperta è però costituita dagli ancora altissimi costi del trattamento: si stima che un unico ciclo di terapia possa arrivare a costare fino a 40 mila euro.

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