Età avanzata del padre possibile causa di autismo e schizofrenia

23 agosto 2012 16:050 commenti

Una nuova ricerca che sarà pubblicata a breve sulla rivista Nature svela la possibilità che l’età avanzata dei padri al momento del concepimento potrebbe rappresentare un fattore determinante per patologie come l’autismo e la schizofrenia nel bambino. La causa sarebbe da ricondurre alle mutazioni genetiche trasmesse dai genitori non più giovanissimi.

Più nel dettaglio, lo studio è stato condotto su un campione di 219 individui islandesi ai quali è stato sequenziato l’intero genoma al fine di verificarne la frequenza delle mutazioni in relazione all’età del padre al momento del concepimento. Al termine di tale studio è emerso che un genitore ventenne trasmette in media 25 mutazioni genetiche al figlio, mentre un genitore che ha raggiunto la soglia dei 40 anni ne trasmette in media 65. In altre parole, ogni anno in più equivale a due nuove mutazioni. Le mutazioni trasmesse dalla madre, invece, sono sempre circa 15, indipendentemente dall’età.


Gli esperti hanno però spiegato che non bisogna farsi prendere dal panico in caso di paternità avanzata, in quanto molte di queste mutazioni sono di tipo neutro. Tuttavia, di tanto in tanto possono diventare deleterie e causare malattie come autismo e schizofrenia, anche se il rischio complessivo non supera comunque l’1%.

La conclusione a cui è arrivato questo studio, tuttavia, non è nuova. La tesi era infatti già stata elaborata lo scorso anno dai ricercatori del Brain Institute del Queensland, che riuscirono ad individuare un legame fra l’età dei padri e il corretto sviluppo cerebrale del feto. La notizia assunse però un rilievo minore in quanto in quel caso lo studio era stato condotto sui topi di laboratorio e non su esseri umani.






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