Eutanasia anche per i malati non terminali in Svizzera

29 maggio 2014 17:201 commentoDi:

medico-di-famiglia

Decidere della propria morte così come si può decidere della propria vita. E’ questo che si potrà fare in Svizzera sempre di più nei prossimi mesi, perché grazie all’attività di una associazione si allarga il fronte dell’eutanasia e tale diritto è arrivato ad essere concesso anche ai malati non terminali. 

L’iniziativa di estendere l’eutanasia anche ai pazienti che non fossero in fin di vita è stata portata avanti da una associazione per il diritto al suicidio che opera nella parte francese della piccola nazione elvetica. Così gli stessi diritti e la stessa assistenza è stata estesa anche a persone anziane che desiderano comunque porre fine ai loro giorni. 

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In Svizzera infatti molte persone gravemente malate preferiscono mettere fine alle proprie sofferenze piuttosto che continuare a vivere in una infima qualità della vita. Secondo questa logica, infatti, la qualità della vita prevale nettamente sulla quantità della sopravvivenza ed è proprio questo principio che l’Associazione di assistenza al suicidio ha portato avanti in questo tempo.

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Il dado viene tratto quindi su un bilancio delle sofferenze presenti e future. L’eutanasia è una pratica legale in Svizzera già da diverso tempo e solo nel 2013 l’Associazione in questione ha assistito 155 persone, per lo più malati di cancro, che hanno deciso di porre volontariamente fine ai loro giorni. Nella parte tedesca invece gli assistiti per il 2013 sono stati più di 450.

L’associazione Exit di cui stiamo parlando assiste solo residenti in Svizzera e presto i servizi verranno ulteriormente estesi.






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1 commento

  • La notizia è sbagliata. Nulla è cambiato dal punto di vista legislativo e tale tipo di eutanasia è tutt’ora vietato. L’associazione Exit (che non è una clinica) ha solo allargato il proprio Statuto. E’ come se in Italia un’associazione decidesse di iniziare a lottare per la legalizzazione della cannabis, ciò non significa che il consumo di cannabis è legale in Italia.

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