Extravergine 916 – Nasce la banca dati dell’olio di oliva

28 settembre 2014 12:150 commentiDi:

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L’olio di oliva, in particolare l’olio extravergine di oliva, è uno degli alimenti fondamentali all’interno della cucina italiana e della dieta mediterranea. La sua purezza, la sua qualità e le le sue caratteristiche salutari per l’organismo umano lo rendono preferibile, nell’uso, rispetto ad altri tipi di condimento, di origine animale o vegetale. Ma non tutti gli oli di oliva sono purtroppo uguali, e data la sua particolarità, sono sempre più numerosi a livello internazionale i tentativi di contraffazione. 

Le proprietà dell’olio extravergine di oliva

Eppure l’olio extravergine di oliva italiano tenta di difendersi e difendere la sua qualità a livello nazionale. E’ stata infatti promossa una iniziativa dedicata all’olio di oliva proprio da Confagricoltura in collaborazione con Assofrantoi, i quali hanno pensato di introdurre presto una banca dati dell’olio extravergine italiano.


All’interno del datebase saranno cioè inserite tutte le informazioni relative ai migliori oli prodotti sul territorio nazionale in modo che i consumatori potranno avere sempre a portata di mano i dati relativi alla produzione e alla filiera, dalla terra alla bottiglia.

Il progetto, finanziato dalla Unione Europea, si chiama Extravergine 916, in quanto questo numero rappresenta il peso specifico dell’olio extravergine di oliva più puro. Il progetto vuole quindi tutelare i prodotti migliori e restituire ai consumatori una sorta di carta di identità dell’olio che acquistano, in quanto ogni bottiglia sarà caratterizzata da una etichetta trasparente che riporterà, oltre alle indicazioni di produzione, anche un numero, il Cdif Oevo. 

Che cosa sono gli alchil esteri dell’olio di oliva

Il progetto Extravergine 916 si esprimerà anche attraverso un sito internet dedicato in cui si potranno comprare gli oli della migliore produzione italiana, con la massima trasparenza sulle caratteristiche di produzione, imbottigliamento e trattamento.






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