Aumenta il consumo di farmaci ma calano i prezzi

15 dicembre 2011 07:290 commenti

Durante il periodo gennaio-settembre 2011, ogni 1.000 persone sono state prescritte 965,4 dosi di farmaci, che rappresentano un aumento del 1,2% rispetto alle 954,2 dell’anno precedente; una percentuale che forse non sembra troppo alto, ma che si aggiunge ad una crescita che si verifica negli ultimi anni, e che ha già raggiunto livelli pari al 40%, rispetto alle 580 dosi prescritte nel 2000. In questi nove mesi, il numero di ricette prescritte dai medici è cresciuto dello 0,6% e quello di confezioni consumate dello 0,8%.

Calo nella spesa farmaceutica lorda

Tuttavia, la spesa farmaceutica territoriale lorda di classe A-SSN del periodo è stata di circa 9.370 milioni di euro (154,6 euro per persone), esibendo una riduzione del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2010. In questo modo, la crescita delle quantità di farmaci prescritti è stata accompagnata da una diminuzione dei prezzi (-5,2%), e non si è verificato alcun spostamento della prescrizione verso specialità più costose.

È aumentata anche l‘incidenza del ticket, il cui valore di spesa – pari a 974 milioni di euro – è cresciuto del 36,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, e si è triplicato rispetto al 2006.

È in crescita anche la spesa privata per i farmaci (automedicazione, i farmaci di fascia C con ricette o di fascia A comprati privatamente), che aumenta complessivamente del 5,3%, attraverso la crescita della spesa privata per farmaci di classe A del 14,3%, che si aggiunge ad un aumento del 3,9% della spesa per quelli di automedicazione e del 3,5% per i farmaci di classe C.


Farmaci cardiovascolari i più consumati

La principale categoria terapeutica in termini di dosi è stata costituita dai farmaci cardiovascolari (47% del totale), rappresentando anche la maggior spesa pro capite (36%). Tuttavia, i farmaci contro le malattie cardiovascolari, principale causa dei decessi in Italia, registrano una diminuzione nei consumi del 4,7% rispetto all’anno scorso, pur aumentando le prescrizioni dell’1,1% e diminuendo i prezzi (-6,9%).

Secondi tra i più consumati sono i farmaci dell’apparato gastrointestinale e il metabolismo (15% sia per i consumi che per la spesa). I farmaci per malattie metaboliche sono quelli che hanno contribuito di più all’aumento nelle prescrizioni rispetto al 2010 (+3,2%), ma anche alla riduzione dei prezzi (-6,7%).

Nelle Regioni meridionali i consumi più elevati

Le Regioni dove vi sono le spese farmaceutiche territoriali di classe A-SSN più alte sono la Sicilia con 195,6 euro, la Puglia con 178,6 euro ed il Lazio con 177,3 euro di spesa lorda per persona.

D’altronde, le Provincie Autonome di Bolzano e di Trento, e la Toscana hanno esibito i valori di spesa più bassi, pari a 111,9 euro, 121,5 euro e 127 euro pro capite rispettivamente. Questi valori che si collocano abbastanza al di sotto della media italiana: 154,6 euro.

Fonte: Rapporto OsMed relativo all’uso dei farmaci in Italia da gennaio a settembre 2011.







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