Farmaco potrebbe allungare la vita di giovani con cancro al seno

27 dicembre 2011 06:480 commenti

Un nuovo farmaco somministrato per proteggere le ossa delle donne giovani sottoposte a chemioterapia contro il cancro del seno, potrebbe aumentare le loro aspettative di vita.

È quanto emerge da un recente studio, eseguito su oltre 1.800 donne con tumori del seno e prima della menopausa, e condotto dall’Università di Medicina di Vienna, Austria.

Tra le donne analizzate, i ricercatori hanno osservato che quelle a cui veniva somministrato il farmaco Zometa, insieme ai farmaci antitumorali, presentavano una probabilità minore del 37% di morire in un lasso di tempo di 7 anni, rispetto a quelle che ricevevano solo i farmaci oncologici standard.

Già nel 2008, gli stessi ricercatori avevano riportato che grazie alla somministrazione di questo farmaco, si era osservato un minor numero di ricomparse di tumori del seno.

Adesso, dopo 7 anni di monitoraggio, possiamo vedere i suoi benefici a lungo, sia in termine di ricorrenza come di sopravvivenza”, manifestava il dott. Michael Gnant, uno degli autori dello studio.

Sebbene alcuni specialisti affermano che sia ancora troppo presto per dichiarare il Zometa come un farmaco antitumorale, il dott. Gnant considera che i benefici osservati con questo medicinale sono paragonabili a quelli di molti altri chemioterapici.

Questi risultati sono stati presentati recentemente dallo stesso Gnant, in occasione del Breast Cancer Symposium a San Antonio (Usa), in rappresentanza della compagnia Novartis, l’azienda farmacologica che produce il Zometa e che ha finanziato la ricerca.

Secondo il dott. Harold Burstein, dal Dana-Farber Cancer Institute di Boston, vi sono risultati inconsistenti tra i diversi studi realizzati, e i benefici sono ambigui, perciò i dati al attualmente sarebbero insufficienti per consigliare l’utilizzo di questo farmaco nella prevenzione della ricomparsa del cancro al seno.

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