Fecondazione eterologa – Le linee guida approvate dalle Regioni

6 settembre 2014 11:490 commentiDi:

Fecondazione assistita

La Conferenza delle Regioni ha da pochi giorni approvato le linee guide sulla base delle quali verrà attuata la fecondazione eterologa in Italia nei casi in sui sarà somministrata dal Sistema Sanitario. Ecco quali saranno quindi le norme che verranno rispettate a livello nazionale. 

Eterologa gratis per le donne in età fertile

Per quanto riguarda i donatori, la donazione dei gameti è consentita agli uomini con una età compresa tra i 18 e i 40 anni e alle donne con una età compresa tra i 20 e i 35 anni.

Ogni donatore non potrà determinare più 10 nascite con i propri gameti. L’unica eccezione prevista è quella di una coppia che abbia già avuto un figlio con lo stesso donatore.

Per evitare problemi futuri verrà istituito un registro nazionale dei donatori e i centri dovranno garantire la tracciabilità del percorso seguito dalle cellule riproduttive, sia in formato elettronico che cartaceo, attraverso un archivio accessibile solo a personale medico autorizzato.


Come avviene la procreazione assistita

La donazione rimarrà in ogni caso anonima in modo tale che né la coppia ricevente, né il nuovo nato, né i donatori potranno conoscere l’identità delle altre parti coinvolte nelle procedure. Solo in rari casi e soprattutto in caso di problemi medici del nuovo nato si potrà sottomettere una richiesta istituzionalizzata per l’ottenimento di informazioni aggiuntive.

I centri dovranno assicurare la corrispondenza delle caratteristiche fenotipiche del donatore con quelle della coppia ricevente e non potranno essere applicati criteri selettivi eugenetici.

Come avviene la procreazione assistita – II

Gli interventi di fecondazioni eterologa saranno inseriti dal punto di vista nazionale all’interno dei LEA, i livelli essenziali di assistenza, in base ai quali saranno somministrati in modo gratuito attraverso il ticket sanitario. La fecondazione potrà essere tuttavia somministrata gratuitamente fino al compimento del 43 esimo anno per le donne e in un numero massimo di 3 cicli.






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