Fumare fa male, anche alla psiche

11 febbraio 2014 11:231 commentoDi:

fumo

Non ci sono più scuse per continuare con le bionde. E’ ora di darci un taglio netto per mettere al sicuro non solo la salute del corpo dai danni provocati dalle sigarette, ma anche quella della psiche.

Secondo un recente studio condotto presso la Universidade Estadual de Londrina, in Brasile, da un gruppo di ricercatori coordinati dalla dottoressa Karina Furlanetto, il fumo danneggia anche una parte fondamentale della psicologia umana, ovvero quella legata alla motivazione e al controllo dei sentimenti quali ansia e depressione.

Lo studio è riuscito a dimostrare scientificamente che chi fumo non solo è fisicamente meno attivo di chi è ancora attaccato a questo vizio, ma è maggiormente soggetto a stai di ansia, alla manifestazione dei sintomi della depressione e ad essere meno motivo nel raggiungimento degli obiettivi.


Per arrivare a questa conclusione, il gruppo di ricercatori brasiliani ha messo a confronto due gruppi: un primo composto da 60 soggetti fumatori e un secondo da 50 non fumatori. A tutti i 110 componenti del campione è stato fatto indossare un contapassi per 12 ore al giorno per sei giorni consecutivi: dall’analisi dei dati è risultato che il gruppo dei fumatori aveva un numero nettamente inferiore di passi conteggiati per ogni giorno.

Da qui la prova che chi fuma è meno propenso e fa meno attività fisica rispetto a chi non fuma. Inoltre, dai dati analizzati è emerso che chi fuma ha meno capacità polmonare rispetto a chi non fuma, con conseguente impossibilità a tirare il famoso respiro di sollievo o di prendere un lungo respiro.

L’analisi sui fattori psicologici, infine, ha dimostrato che i fumatori manifestano più spesso i sintomi di ansia e depressione, quali una maggiore stanchezza, poca propensione all’attività e una scarsa motivazione a cambiare lo status attuale della loro situazione.






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