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Gel protegge da AIDS

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In Sud Africa, dove il 20% della popolazione è sieropositiva, le donne più giovani sono spesso infettate più degli uomini. Esse rappresentano il 60% dei nuovi contaminati.

Testato in Sud Africa, il gel vaginale, contenente un agente antiretrovirale previene l’infezione nel 50% dei casi.

Questa portentosa scoperta annuncia una grande speranza alla popolazione femminile,  altamente vulnerabile all’HIV.

Per proteggersi contro l’AIDS, le donne sono sovente più fragili rispetto agli uomini, soprattutto nei paesi sottosviluppati. A parte il preservativo femminile, poco comune, esse dipendono solo dalla buona volontà dei loro partner, di utilizzare il profilattico o meglio ancora, dalla loro fedeltà.

Da qua l’interesse suscitato dai risultati dello studio Caprisa 004, che hanno dimostrato che un gel vaginale, contenente l’1% di agenti antiretrovirali, si è rivelato efficace contro l’infezione,  su circa una donna su due.

Condotto a Durban da una coppia di esperti presso il Centro di Programma di Ricerca sull’AIDS in Sudafrica (CAPRISA), lo studio pubblicato sulla rivista “Science”,  si è concentrato su 890 donne, a metà delle quali è stato assegnato il gel Tenofovir e all’altra metà è stato consegnato un gel privo di antiretrovirali.

Sieronegative, ma ad alto rischio di contrarre il virus, queste donne, rientranti in una fascia di età dai 18 ai 40 anni, dovevano utilizzare una dose di gel microbicida circa dodici ore prima del rapporto sessuale, poi una seconda, entro le dodici ore dopo.

L’esperimento ha dimostrato che il rischio di contrarre l’infezione è calata in media del 50% dopo un anno e del 39% dopo due anni e mezzo.

Le donne che hanno utilizzato con maggiore regolarità il gel attivo, sono riuscite ad ottenere una protezione del 54% in trenta mesi.

Non si sono osservati effetti collaterali e nemmeno   segni di resistenza al Tenofovir, un farmaco comunemente usato per il trattamento di persone sieropositive.

“La nostra sfida è ora quella di capire,  su quali basi certe donne, vengono contagiate nonostante il Tenofovir e soprattutto per cercare di migliorare il monitoraggio del trattamento”, ha riferito uno dei promotori dello studio, il dottor Salim Abdul Karim.

Quasi il 40% delle donne partecipanti allo studio ha effettivamente utilizzato il gel, attraverso il suo applicatore, che è una siringa con punta arrotondata, e non sono stati riferiti problemi di disagio.

Un prodotto molto interessante in Africa.  Il test, che è ancora in fase due, è quello di stabilire la sicurezza e l’efficacia di un prodotto su un campione relativamente ridotto,  deve essere ora confermato da una terza fase di studio, che coinvolge nel programma circa 4.000 donne.

I risultati sono già stati accolti con grande entusiasmo dai partecipanti al congresso internazionale dell’AIDS a Vienna.

Se questi risultati saranno confermati, questo gel sarà non solo un microbicida, ma, un’arma potente per la prevenzione dell’infezione, inoltre dovrebbe contribuire a fermare lo sviluppo dell’epidemia dell’AIDS.

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