Gli effetti collaterali degli antibiotici più forti dei loro benefici?

17 febbraio 2013 19:300 commentiDi:

La questione dell’assunzione degli antibiotici continua a fare discutere medici e persone. In questa stagione, in particolare, le infezioni delle vie respiratorie sono molto frequenti e spesso si prescrivono antibiotici.

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Secondo alcuni, però, la prescrizione di antibiotici da parte dei medici è eccessiva e avviene anche quando non serve. In particolare, si parla di un’antibiotico che è in assoluto il più prescritto e che si utilizza appunto per l’infezione delle vie respiratorie. Questo è l’amoxicillina.


Secondo queste ipotesi, questo antibiotico non sarebbe efficace contro le infezioni delle vie respiratorie a parte il caso che ci siano rischi di polmonite. In più, secondo questi dati che arrivano da studi internazionali, i benefici degli antibiotici sarebbero inferiori agli effetti collaterali.

In particolare, a sottolineare questo elemento è una ricerca fatta da diversi studiosi a livello internazionali. Tra questi c’è Francesco Blasi, il direttore del Dipartimento di Broncopneumologia presso il Policlinico di Milano.

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Francesco Blasi ha affermato: “Gli antibiotici sono responsabili di un lieve beneficio nel decorso della malattia ed evitano che la malattia peggiori, specialmente nei pazienti con meno di 60 anni. Ma non è giustificato un loro uso indiscriminato, dato che in diversi casi gli effetti collaterali superano questi lievi benefici. Il trattamento antibiotico è importantissimo in casi selezionati, e questi farmaci curano efficacemente la polmonite”.

 






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