Gli effetti negativi dell'”effetto nocebo”

19 dicembre 2012 12:510 commentiDi:

Quando si parla di farmaci è normale sentir parlare anche di “effetto placebo“, ovvero il fenomeno per cui il nostro organismo, sotto la spinta di meccanismi psicologici, reagisce in maniera positiva agli effetti benefici attesi da un certo tipo di farmaco, prima ancora della sua assunzione.

  I medici empatici sono i medici migliori

Poiché le strade della psiche non sono mai a senso unico, è possibile che, in caso di trattamento farmacologico, si verifichi anche l’effetto contrario, ovvero che il nostro organismo reagisca in maniera negativa agli effetti negativi attesi da un certo tipo di farmaco che non si è ancora assunto. Questo tipo di reazione è chiamata “effetto nocebo“.


  Quando i medicinali fanno male?

L’effetto nocebo si verifica, ad esempio, quando subiamo gli effetti collaterali propri di una terapia basata sui placebo, terapia della quale conosciamo in genere gli effetti collaterali, che fanno scattare automaticamente la suggestione e dunque il verificarsi di quegli stessi effetti che in realtà temiamo.

Come contrastare l'”effetto nocebo”

I medici hanno in realtà l’obbligo di informare i pazienti su tutti gli aspetti, positivi e negativi, connessi con una terapia, ma, stando così le cose, il passaggio di informazione tra medico e paziente sembra innescare un potenziale circolo vizioso difficile da spezzare, in cui lo spettro dell’effetto nocebo è sempre in agguato.






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