Gli oggetti dimenticati più spesso nei pazienti chirurgici

28 luglio 2013 09:210 commentiDi:

medici

Risvegliarsi dopo un intervento chirurgico con qualche “pezzo in più” non è cosa poi tanto grave, in chirurgia, se ci siamo sottoposti ad una operazione per l’ insediamento di una protesi. Diverso invece è il caso dei pazienti italiani che, dopo aver subito un intervento chirurgico, si sono risvegliati con degli oggetti in più al loro interno che non avrebbero affatto dovuto esserci.

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Le dimenticanze chirurgiche, in Italia, non sono proprio all’ ordine del giorno, ma comunque hanno una loro percentuale: a livello statistico, infatti, vengono dimenticati oggetti nei pazienti almeno in 1 intervento su 5500. E nell’ 8,7% dei casi di decesso post – operatorio la causa è rappresentata proprio dalla dimenticanza di uno strumento o di un oggetto nel paziente.


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Ma quali sono gli oggetti che maggiormente tendono a sfuggire allo sguardo del chirurgo o dell’ equipe e ad essere dimenticati all’ interno dei pazienti? I dati in questione si riferiscono agli Stati Uniti.

  • Nel 67% dei casi ad essere dimenticati sono i comuni tamponi.
  • Nel 21% dei casi la dimenticanza riguarda pezzi di oggetti come punte di bisturi rotte, pezzi di attrezzature o piccoli tubi.
  • Nel 9% dei casi si tratta di ago e filo.
  • Solo nel 3% dei casi, infine, si tratta di strumenti chirurgici, come pinze, siringhe e forbici.

 






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