Gli spaghetti del futuro saranno solo scotti: ecco perché

13 ottobre 2014 16:270 commentiDi:

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Gli italiani dovranno presto dire addio ad una delle più celebri glorie della cucina tricolore: la pasta al dente. Sì, avete capito bene, i vostri amati spaghetti potrebbero presto non essere più quelli di un tempo, almeno dal punto di vista della cottura. Lo preannuncia, irrimediabilmente, uno studio condotto presso il Centro di Ricerca per la genomica del Cra (Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura) di Fiorenzuola d’Arda (Pc), il quale ha appurato che, se nel prossimo futuro non diminuiranno le emissioni di CO2 nell’atmosfera, ci potranno essere irreparabili danni per la coltura e la coltivazione del grano. 

Questi danni potrebbero infatti tradursi in una inibizione di quella proteina che permette al cereale una perfetta cottura al dente una volta trasformato in pasta. E se questo accedesse, gli italiani sarebbero obbligati a mangiare per il resto della loro vita spaghetti scotti, come fanno all’estero, in molte nazioni al di fuori dell’Italia.


Il progetto Ager ha del resto monitorato la situazione delle emissioni di Co2 sulla coltivazione del grano nei due anni precedenti e ha previsto che attorno al 2015 queste ultime raggiungeranno un livello tale da ridurre totalmente la concentrazione della proteina che consente alla pasta di mantenere la sua cottura nel tempo. Questo, almeno, se le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera continueranno a crescere ai livelli attuali, con un incremento del 30 – 40 per cento l’anno.

I biologi e gli agronomi sono concordi nell’affermare che la presenza della Co2 nell’aria stimola una maggiore produzione delle biomasse, ma livelli troppo elevati possono anche diventare controproducenti, come in questo caso. Chi di noi, del resto, vorrebbe mangiare spaghetti scotti per il resto della vita?

Un’alternativa possibile sembrerebbe quella dell’utilizzo varianti di grano geneticamente modificate, oggi vietate in Europa. Ma siamo sicuri questa sia davvero l’unica soluzione possibile? A ben guardare la soluzione della riduzione delle emissioni –  con buona pace delle lobby della pasta – sembra essere ancora praticabile.






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