Gravidanza e parto rapido: degenza sprint del Torregalli adesso sarà testata in altri ospedali toscani

Il test che è stato effettuato all’Ospedale Torregalli di Firenze ha avuto esito positivo e il protocollo sulla degenza veloce per il parto sarà presto esportato anche in altre strutture ospedaliere della Toscana come Careggi, Borgo San Lorenzo e Annunziata. In linea di principio, come ha affermato Carlo Piscitelli, primario al reparto ostetricia e ginecologia dell’Ospedale Cristo Re di Roma, non esistono ostacoli che impediscano al parto veloce di essere applicato anche in altre regioni ma è chiaro che il protocollo su questo genere di processo debba tenere in considerazione quelle che sono le caratteristiche in ciascun ospedale.

Per farla breve, quindi, la possibilità di partorire e dopo 6 ore tornare a casa, è fattibile laddove l’organizzazione interna dell’attività dell’ospedale lo renda possibile. In linea di principio, quindi, in tutti gli ospedali d’Italia si potrebbe essere a casa dopo 6 ore dal parto ma non sempre questo è possibile.

Il protocollo che ha superato il test dell’Ospedale Torregalli di Firenze, prevede regole molto rigide in merito ai controlli pre parto e post parto. Condizione indispensabile per poter rientrare nel parto rapido è che non si sia alla prima gravidanza naturale. La madre che richiede di accedere a questo sistema, in altre parole, deve aver già partorito in modo naturale. Nel caso in cui tale condizione non è verificata, è chiaro che non sia possibile fare ricorso a questo modello organizzativo e si debba invece ripiegare sulla tradizionale degenza che, a seconda dei casi e dell’eventuale insorgere di particolari problematiche, può arrivare anche ad una settimana.

La degenza di sole 6 ore che, a conti fatti, riprende, in parte quello che era lo spirito del parto tra le muta domestiche, prevede una tempistica decisamente stringente in quanto è chiaro che nulla possa essere lasciato al caso e quindi ci debba essere una organizzazione che sia in grado di supportare questo protocollo.

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