Greenpeace lancia l’allarme su alti livelli di metalli pesanti contenuti nei giocattoli cinesi

11 dicembre 2011 09:130 commenti

Circa un terzo dei giocattoli “Made in Cina” sono tossici

Un recente studio condotto da Greenpeace rivela che circa un 30% dei giocattoli cinesi possiedono alti livelli di metalli pesanti, i quali possono essere molto pericolosi per la salute dei bambini.

Secondo i risultati della ricerca, presentati a Hong Kong e pubblicati dal giornale locale “South China Morning Post”, un 10% dei giocattoli studiati oltrepassa i livelli consentiti di piombo dagli standard nazionali.

Lo studio di Greenpeace

Per condurre questo studio, un gruppo di specialisti di Greenpeace acquistarono circa mezzo miliardo di giocattoli a Hong Kong e altre quattro grandi città cinesi (Pechino, Sciangai, Canton e Wuhan). Gli oggetti sono stati poi analizzati tramite dei dispositivi che, attraverso l’emissione di raggi X, potevano identificare la presenza e quantità di sei metalli (antimonio, arsenico, cadmio, cromo, piombo e mercurio) noti per la loro tossicità e che possono avere effetti molto pregiudiziali per la salute quando si presentano in quantità eccessive.


Secondo i risultati ottenuti, alcuni giocattoli esaminati avevano livelli di piombo 200 volte superiori a quelli consentiti dalle autorità cinesi, ovvero 1200 volte oltre gli standard degli Stati Uniti.

Questi giocattoli tossici non solo possono provocare effetti quando vengono toccati o messi in bocca dai bambini, ma potrebbero causare danni alle vie respiratorie.

L’opinione del Governo cinese

In Cina, recenti risultati derivati da altri ispezioni hanno rilevato una serie di scandali che hanno messo in dubbio la reputazione dei giocattoli cinesi, e per questo il governo aveva appena adottato misure di sicurezza più rigorose. In questo modo, una recente ispezione nazionale da parte dell’Amministrazione di Supervisione di Qualità, Ispezione e Quarantena, assicura che sono stati trovati livelli di piombo fuori norma in solo un giocattolo su 240 analizzati.

Un esperto citato dal giornale cinese afferma che le differenze potrebbero essere causate dai diversi metodi di analisi di Greenpeace e il Governo cinese, questi ultimi “più sofisticati” perché non solo analizzano la superficie del prodotto ma anche l’interno.

Tuttavia, le autorità hanno riconosciuto che, sebbene le grandi fabbriche di giocattoli facciano molta attenzione alla sicurezza dei loro prodotti, alcune aziende più piccole, dato la pressione della concorrenza, cercano di abbassare i costi di produzione e sono più flessibili nei loro controlli di qualità.






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