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Hiv: dopo diffusione Icar 2016, ora è allarme per etero non per omo

A Milano per la conferenza ICAR 2016, il professor Andrea Gori, direttore malattie infettive all’Ospedale San Gerardo di Monza non ha dubbi: il numero dei nuovi contagi di HIV è aumentato, specie tra i giovani. In questi giorni presso la sede universitaria di Milano-Bicocca si sta svolgendo l’ottava edizione di ICAR, Italian Conference of AIDS and Antiviral Research, dove molti medici e professori discutono sulle nuove diagnosi e cure delle principali infezioni virali.

Il professore Andrea Gori, che assieme a Lazzarin e Maggiolo presiedono la conferenza racconta come negli ultimi anni ci sia stato un incremento dei giovani tra i 25 e i 30 anni infettati dal virus dell’ HIV. le statistiche riportano anche un aumento dei contagi tra la popolazione eterosessuale. Questi dati fanno riflettere sulla possibilità nel corso del prossimo futuro di assistere ad un’esplosione di AIDS. Non si può più parlare di maggiore esposizione alla malattia per gli omosessuali, come spesso accadeva in passato. Un altro dato rilevato riguarda la conoscenza della malattia tra la popolazione. A quanto pare mentre gli omosessuali sono più consapevoli dei rischi e delle conseguenze, per una grossa parte della popolazione eterosessuale l’ ignoranza regna sovrana.  La causa principale sia per gli omosessuali che per gli eterosessuali rimane la stessa: il preservativo non viene utilizzato. I contagi più numerosi in fasce d’età sempre più giovani sono dovuti al nuovo rapporto tra giovani e sesso.

Durante la conferenza vengono anche assegnati gli ICAR AWARDS ai migliori ricercatori italiani, ancora una volta riconosciuti a livello internazionale, selezionati per qualità, originalità e rilevanza scientifica, che hanno presentato i propri lavori al Congresso CROI di Boston lo scorso febbraio. I tanti specialisti partecipanti alla conferenza hanno anche discusso su alcuni aspetti riguardanti le terapie retrovirali e le loro possibili semplificazioni: Alessandro D’Avino ha presentato a tal proposito dei dati abbastanza incoraggianti.

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