HIV – Fallisce la cura del bimbo sieropositivo che sembrava guarito

5 ottobre 2014 12:240 commentiDi:

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Un altro caso nel mondo, questa volta in Italia. Si tratta del secondo bambino nato sieropositivo e trattato subito dopo la nascita con una terapia d’urto volta a bloccare la presenza del virus dell’HIV nel suo sangue. Ma una volta interrotte le cure, dopo circa tre anni, il virus è subito ritornato, dimostrando l’inconsistenza di una guarigione solo apparente. 

Neonata guarisce dall’Aids

E’ successo a Milano, presso l’ospedale Sacco, dove da diverso tempo era in cura un piccolo nato da madre sieropositiva e quindi sieropositivo lui stesso fin dalla nascita, avvenuta nel 2009. Le terapie a base dei farmaci oggi utilizzati contro l’HIV hanno azzerato la carica virale, ma alla sospensione delle cure, dopo 3 anni, il virus ha fatto nuovamente la sua comparsa e il sistema del piccolo è apparso modificato.

La terapia a base del virus Aids funziona

In Italia si è verificato quindi un caso analogo a quello già conosciuto dalla scienza internazionale occorso ad una piccola del Mississippi, nella quale la malattia aveva avuto lo stesso tipo di decorso. Prima la notizia della sua guarigione, nel mese di marzo 2013, poi la conferma della ricomparsa del virus nel mese di luglio 2014.

Il bimbo milanese quindi conferma come in questi casi non sia più possibile parlare di guarigione. In più, proprio in Italia, è stata data per la prima volta evidenza al fatto che i bambini così curati presentano comunque delle tracce indelebili all’interno del loro sistema immunitario, visibili persino nel periodo in cui il virus, per effetto dei farmaci, sembra sparito. Nei test per la sieropositività i risultati sono cioè negativi ma ad un esame più approfondite le alterazioni presenti sono simili a quelle di una persona con infezione attiva.

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