I battiti del cuore alimenteranno i pacemaker

7 novembre 2012 13:590 commentiDi:

Fino a pochi giorni fa i pazienti affetti da patologie cardiache costretti all’impianto di un pacemaker sapevano che si sarebbero dovuti sottoporre periodicamente ad un intervento chirurgico per la sostituzione delle batterie del dispositivo. E che durante il corso della vita gli interventi di “manutenzione ordinaria” sarebbero potuti arrivare anche fino a 7. Un compromesso necessario, ma sicuramente poco entusiasmante.

Arriva però dall’America una possibile soluzione a questo problema. Un’equipe di ricercatori della Michigan University ha infatti elaborato un nuovo tipo di pacemaker in grado di funzionare senza batterie, che converte l’energia delle pulsazioni del cuore stesso. Tale innovazione è stata ufficialmente presentata al Congresso dell’American Heart Association.

Questo nuovo dispositivo sarebbe in grado di sfruttare, per il proprio funzionamento, l’energia prodotta dai battiti del cuore. Il suo funzionamento si basa infatti sulla presenza di cristalli piezoelettrici, che sono in grado di generare una carica elettrica quando sono sottoposti ad una deformazione meccanica.

La deformazione meccanica, dunque, sarebbe in questo caso indotta dalle pulsazioni del cuore stesso, e, come conseguenza, i cristalli genererebbero una quantità di corrente fino a 10 volte superiore a quella normalmente necesaria per il funzionamento di un pacemaker.

Questo, in breve, il meccanismo alla base del nuovo dispositivo senza batterie, che deve, tuttavia, superare ancora la prova in abbinamento ad un cuore vero.

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