I disturbi dell’intolleranza al lattosio

5 dicembre 2012 14:150 commentiDi:

L’intolleranza al lattosio è una patologia abbastanza comune che consiste nella perdita della capacità di digerire il latte ed è responsabile nella maggior parte dei casi, di problemi gastrointestinali.

Questa intolleranza è dovuta alla mancanza di un enzima, chiamato lattasi che svolge la funzione di digerire il lattosio, cioè lo zucchero contenuto nel latte. Questo enzima è particolarmente attivo nei neonati, ma poi, in un’età compresa tra i due e i dodici anni, comincia a ridurre la sua attività, e questo avviene nella maggioranza delle persone.

Di conseguenza è più probabile che l’intolleranza al lattosio compaia con il passare degli anni, ma anche nei bambini può verificarsi in maniera abbastanza improvvisa.


Normalmente si distinguono tre tipi di intolleranza. La prima, chiamata ipolactasia primaria, è quella che colpisce tutti gli individui in cui l’attività della lattasi è ridotta, mentre la seconda, ipolactasia secondaria, è di tipo transitorio ed è dovuta all’insorgenza di danni a carico dell’epitelio intestinale, connessi ad esempio con la celiachia o altre infezioni intestinali.

Il terzo tipo di intolleranza è la cosiddetta ipolactasia congenita ed ha origine genetica. Si può diagnosticare attraverso l’effettuazione di un esame chiamato Breath test e di un altro tipo di test genetico non invasivo. Nei soggetti affetti da questa patologia il lattosio va prima escluso dalla dieta e poi reintrodotto a piccole dosi, data anche la sua importanza per l’apporto del calcio.

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