I medici empatici sono i medici migliori

13 novembre 2012 11:550 commentiDi:

 

Alcuni recenti studi hanno fornito le prove scientifiche di una verità che forse era già chiara da tempo agli assistiti di tutto il mondo: se si ha la fortuna di essere curati da un medico che non considera il malato soltanto un nome, un numero e una malattia, ma riesce ad immedesimarsi nelle sue sofferenze, anche le cure danno risultati migliori.

Pionieri nell’affermare il valore aggiunto dei medici empatici rispetto a quelli di stampo tradizionale sono stati i ricercatori della Thomas Jefferson University di Philadelphia, che hanno coinvolto 30 medici e circa 900 diabetici in uno studio sulla qualità del rapporto medico-paziente, arrivando a dimostrare che gli assistiti dei medici più empatici erano in grado di controllare meglio i propri valori ematici.

Questa esperienza è stata riproposta poi anche in Italia, dove i ricercatori si sono avvalsi del database della ASL di Parma, che comprendeva un totale di 242 medici e circa 21mila diabetici. Anche qui, a seguito della somministrazione del questionario già usato dagli americani (la Jefferson Scale of Empathy), è emerso che i pazienti dei medici meno empatici avevano meno controllo sulla propria malattia ed erano più soggetti a  ricoveri per complicanze metaboliche acute. I risultati di questo studio sono stati pubblicati su Academic Medicine.

Secondo i ricercatori, dunque, la prevenzione di episodi acuti sarebbe fortemente influenzata dalla qualità del rapporto che i medici riescono ad instaurare con i  propri assistiti, poiché pazienza, comprensione e fiducia accrescono di gran lunga la comunicazione e il rispetto delle terapie.

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