I sistemi sanitari regionali

23 marzo 2013 12:590 commentiDi:

Nel corso dell’ultima settimana l’Università Bocconi, in collaborazione con la Fiaso, la Federazione delle Asl italiane, ha pubblicato uno studio dal titolo  Rapporto Oasi 2012 che raccoglie i dati più recenti relativi al nostro Sistema Sanitario Nazionale. 

Ticket più alti e ospedali a rischio a causa dei tagli alla sanità

In questo rapporto viene messo in luce come il costo della sanità pubblica sia progressivamente aumentato negli ultimi mesi, costringendo una buona parte dei pazienti italiani a rivolgersi ad istituzione sanitarie private.

Ma come vengono considerati i sistemi sanitari regionali dai cittadini stessi? Alcuni dati in merito sono presenti anche nel rapporto Oasi.


Stop ai ticket dal 2014 con la riforma Balduzzi

La maggior parte degli assistiti del Centro Sud  (circa il 62%) considera i servizi offerti dal Sistema Sanitario Nazionale inadeguati. Le percentuali, però, diminuiscono se ci si sposta verso il Nord dell’Italia. Sono insoddisfatti, infatti, il 53% dei cittadini che abitano al Centro, il 25% di quelli che abitano nel Nord Ovest e il 15%di coloro che abitano nel Nord Est.

Le regioni, dal canto loro, sono indotte a raccogliere i soldi necessari a finanziare la sanità non solo attraverso i ticket sanitari, ma anche attraverso le tasse. L’assistenza sanitaria pesa infatti sulle spalle dei cittadini per l’80% circa del bilancio regionale.

In due anni, di conseguenza, i tributi di molte regioni italiane sono aumentate di circa 5 miliardi.






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