I test allergologici non sono sempre affidabili

11 dicembre 2012 15:390 commentiDi:

Le allergie sono sempre più diffuse: condizioni di vita particolarmente provanti e agenti inquinanti non favoriscono certo la risoluzione del problema. Sono particolarmente numerose anche quelle che colpiscono i bambini, per l’individuazione delle quali si hanno da molti anni a disposizione una serie di test allergologici in grado di identificare la natura dei problemi.

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Una ricerca pediatrica americana, tuttavia, sostiene l’eventualità di una inefficacia di questi strumenti diagnostici. Lo studio è stato condotto da Robert Wood del Johns Hopkins Children’s Center e Scott Sicherer, del Mt. Sinai Hospital di New York, che hanno analizzato i risultati ottenuti attraverso i test cutanei (in inglese prick-test) e quelli ottenuti attraverso l’analisi di campioni ematici, dimostrando che non in tutti i casi di reazione ai due test è lecito parlare di allergia vera e propria, perché non confermata da successive analisi.

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La conseguenza naturale di questo stato di cose, è, secondo i due allergologi, una sovrastima del problema delle allergie in alcuni soggetti. La causa, secondo gli studiosi, risiede nel modo in cui viene effettuata la diagnosi a livello chimico. I test allergologici, infatti, si basano sulla presenza o meno degli IgE, gli anticorpi che rispondono ad un particolare allergene, ma la presenza di questi anticorpi si rileva non solo nei casi di allergia conclamata, ma anche in quelli di semplice sensibilità ad una determinata sostanza.

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