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Ictus, dopo la ricerca arrivano i suggerimenti medici per ridurre il rischio

La ricerca giunta dagli Stati Uniti sull’enorme diffusione e sulla prevenzione dell’ictus anche tra i soggetti che hanno meno di 45 anni di età, ha colpito nel segno perchè, fino ad oggi, in tanti ritenevano che l’ictus fosse solo un rischio che potevano correre le persone adulte e non certo anche i 18 enni. I ricercatori americani, invece, hanno documentato, attraverso un certosino lavoro di incrocio di dati, che anche i ragazzi di 20 anni possono subire tutti i rischi che derivano da un ictus. Negli ultimi decenni, infatti, c’è stato un continuo aumento del numero di uomini tra i 18 e i 45 anni che sono rimasti vittime di ictus.

Le proporzioni di questo allarme hanno determinato una forte riaffermazione di quelli che sono i consigli base per evitare, o ridurre al minimo, il rischio ictus. E’ chiaro che la possibilità di avere a che fare con questo problema non possa essere azzerata soprattutto se c’è la familiarità di mezzo, ma assumendo uno stile di vita attento e responsabile si possono evitare spiacevoli inconvenienti. Quello che è importante sempre ricordare è che i suggerimenti per ridurre il rischio ictus non sono specifici ma valgono per qualsiasi genere di patologia e, più in generale, per mantenere uno stile di vita che sia il più possibile sano. Mens sana in corpore sano, quindi. E allora, come emerso dalla ricerca americana, la prima regola per allontanare l’ictus è quella di volersi bene facendo attività fisica, limitando l’utilizzo di alcol e il fumo da sigaretta, cercando di mantenere una visione positiva senza lasciarsi prendere da stati di ansia. Poche regole che fanno bene al corpo e possono ridurre il rischio di ictus anche se per quei soggetti con particolari patologie come il diabete o la pressione alta, il rischio non può mai essere del tutto cancellato e allora è importante che chi presenta questi problemi non conduca stili di vita che possono essere ancora più rischiosi.

 

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