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Ictus e ischemia: dopo scoperta su staminali, ora si pensa a terapia

Per ora è solo sperimentazione ma se i risultati dovessero essere confermati allora si aprirebbero prospettive molto interessanti per la cura dell’ictus ischemico. Come spesso accade in medicina, le nuove scoperte sono frutto delle nuove tecnologie e sono in grado di dare risultati che fino a pochi anni fa erano completamente impensabili. La scoperta sulla nuova possibile cura dell’ictus ischemico è stata realizzata presso la Stanford University School of Medicine in California. I ricercatori americani hanno condotto una osservazione durata oltre un anno su un campione di 18 pazienti affetti da ictus e curati con una iniezione di cellule staminali a loro volta originate da donatori sani e modificate nei laboratori in modo tale da assumere una funzione neutrale. Le cellule staminali sono stato iniettate progressivamente e hanno originato subito un miglioramento progressivo delle condizioni di salute del paziente.

Nonostante l’inevitabile euforia, il capo del team che è riuscito a fare questa eccezionale scoperta sembra intenzionato a restare abbottonato perchè la strada per arrivare ad una cura vera e propria è decisamente lunga e non è detto che questo importante passo in avanti possa tradursi in terapia alternativa per il contrasto dell’ictus ischemico attraverso l’iniezione di cellule staminali.

La cura messa a punto in Usa è stata commentata anche in altri paesi i cui ricercatori, comunque, suggeriscono ancora maggiore prudenza perchè se effetti positivi ci sono essi consistono solo in un miglioramento e non in un ripristino di quelle che sono le condizioni normali di salute.

Una delle pazienti che è stata curata con il nuovo protocollo non ha però nascosto la sua gioia per quello che viene considerato un piccolo miracolo. la signora Sonia Olea Coontz, appen 36 anni, ha commentato “il mio braccio destro non funzionava affatto, la gamba destra poco. Camminavo zoppicando e ho usato una sedia a rotelle per molto tempo”. 

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