Il cancro è una malattia curabile

19 dicembre 2011 07:302 commenti

Diversi scientifici specialisti in cancro hanno presentato i risultati delle loro ricerche in occasione del 53 Congresso Annuale della Società Americana di Ematologia, a San Diego (Usa), i quali permettono di affermare che oggigiorno il cancro è diventato una malattia curabile e prevenibile.

Le ricerche in Europa

In Spagna, un gruppo di ricercatori condotti dal dott. Jesus Sanmiguel, hanno presentato i risultati di pazienti che avevano subito un trapianto con cellule staminali all’età di 20 anni, tra cui il 10% è guarito completamente. Secondo gli scienziati, pur sembrando una bassa percentuale, questi risultati permettono cambiare il concetto di cancro da malattia incurabile a estirpabile.

Il dott. Antonio Palumbo e il suo equipe, dell’Università di Torino, hanno dimostrato che grazie ad una maggiore conoscenza della malattia, i livelli di sopravvivenza sono aumentati dal 30 al 90% in meno di una decade.


Gli studi americani

Negli Stati Uniti, il dott. Jorge Torres, ricercatore dell’Università della California a Los Angeles (UCLA), ha comprovato che attraverso la soppressione di una proteina chiave per la moltiplicazione delle cellule tumorali si può sconfiggere del tutto un tumore maligno.

Ancora negli Usa, il dott. Rafael Fonseca, direttore del Centro di Cura per Pazienti con Cancro della Mayo Clinic di Arizona, ha presentato i risultati ottenuti dalla sua ricerca sul sequenziamento completo del genoma dei pazienti con cancro, che secondo gli esperti sono “pezzi fondamentali del rompicapo” per capire la natura della malattia e la sua possibile eradicazione, sopratutto nei casi di persone che non rispondono ai trattamenti tradizionali.

I risultati di queste ricerche permettono di aumentare le offerte terapeutiche per il trattamento di tutti i tipi di tumori maligni, ma in maniera personalizzata secondo le caratteristiche individuali di ogni paziente.






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2 commenti

  • Stavo ragionando e mi domandavo che se la differenza tra tumore benigno e maligno è che quello benigno si ferma nella cellula perchè non riesce a rompere l’involucro mentre quello maligno rompe l’involucro e si sparge per tutto il corpo formando le metastasi. Una possibile cura non è quella di rinforzare l’involucro dei tumori?

  • Natalia Pezzone

    Ciao Francesco, purtroppo non è così semplice; innanzitutto la differenza tra tumore maligno e benigno non è la formazione di un involucro sennò le caratteristiche di agressività delle cellule tumorali. Inoltre, non sono i tumori a formare un involucro ma la risposta immune del soggetto, i quali (a volte) riescono a formarne uno di fronte ad alcuni tumori benigni (e non tutti) che crescono lentamente. i tumori maligni invece non devono rompere nessun involucro perché il soggetto non ne forma uno (le cellule cancerose si riproducono molto velocemente, e non vengono riconosciute come strane dal sistema immune).
    In ogni caso, nessun involucro potrà mai fermare la diffusione di cellule tumorali, dato che non sono “impermeabili” ma attraversati da molteplici vasi sanguigni e linfatici, i quali possono essere raggiunti in qualsiasi momento dalle cellule tumorali per diffondere per tutto l’organismo. Spero di esssere stata chiara e scusa del ritardo.

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