Il cervello dei bambini che mangiano troppo invecchia prima

13 dicembre 2012 13:380 commentiDi:

Mangiare troppo da piccoli porta ad una maggiore riduzione delle capacità cognitive da anziani: lo ha affermato uno studio americano condotto da Lisa Barnes, della Rush University Medical Center di Chicago. I ricercatori hanno infatti analizzato le abitudini alimentari passate e le funzioni cognitive presenti di oltre 7mila over 75 residenti a Chicago, riscontrando una correlazione tra quantità di cibo assunta da piccoli e declino attuale delle funzioni cognitive.

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Il declino delle capacità cognitive è sicuramente un fenomeno naturale connesso con l’avanzare dell’età, ma gli studiosi hanno rilevato che i soggetti che nei test avevano dichiarato di aver patito sporadicamente la fame durante l’infanzia dimostravano capacità cognitive migliori di un terzo rispetto a quelle dei coetanei.


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A questo studio americano potrebbe poi essere accostato uno studio italiano, condotto presso l’Università Cattolica di Roma, che ha dimostrato come la proteina detta Creb1, che mantiene giovane il cervello, sia sensibile e inibita dall’eccesso di cibo, in particolare dai regimi alimentari sregolati e dall’assunzione del cosiddetto cibo-spazzatura. Regimi alimentari regolari e diete ipocaloriche contribuiscono invece a mantenerla attiva.

In tempi di eccessivo benessere, dunque, in cui obesità e diabete sono sempre più diffuse tra i giovani, è preferibile scegliere regimi alimentari controllati.






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