Il ciclo di contagio della filariosi

8 giugno 2013 10:430 commentiDi:

canicapodannoLa filariosi è una delle più pericolose fra le malattie che possono colpire i nostri amici a quattro zampe, ovvero cani e gatti, ma anche i furetti domestici, a causa dei suoi esiti letali. La malattia, infatti, pur provocata da alcuni parassiti – le dirofilarie – che sono tipici degli animali di casa, può essere trasmessa anche agli esseri umani, per i quali, però, non è mortale.

Rimedi naturali contro le zanzare

Ma come avviene, in particolare, il contagio? Al loro stadio primario (L1) le dirofilarie si presentano sotto forma di microfilarie, ovvero non hanno ancora assunto il loro aspetto di invertebrati nomatodi, cioè di vermi, e, ospitate dagli animali infetti, entrano in contatto con le zanzare che pungono cani e gatti.

Parassiti del cane

Dopo aver infettato, quindi, le zanzare che le trasportano e che fungono dunque da vettori, le microfilarie nell’ intestino di queste ultime si trasformano in larve di tipo L2 e L3.

Quando poi le zanzare infette pungono un altro animale, depositano le larve sulla cute di quest’ ultimo, dalla quale hanno la capacità di infiltrarsi e penetrare nel sangue fino a raggiungere il ventricolo destro del cuore.

All’ interno del cuore, infine, nel giro di 5 mesi, le larve maturano e si riproducono, producendo altre microfilarie.

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