Il ritardo cronico è una malattia

31 agosto 2013 09:460 commentiDi:

orologio astronomico

Appuntamenti saltati, colloqui di lavoro andati in fumo, treni persi. A chi non è mai capitato di trovarsi in una di queste situazioni a causa della propria tendenza a fare tardi? Eppure a tutto c’è un limite. Una cosa infatti è arrivare in ritardo una volta ogni tanto, una cosa è farlo sistematicamente da 57 anni.

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E’ quello infatti che è capitato ad un uomo inglese che nella sua vita non è mai riuscito ad essere puntuale ad un appuntamento o a rispettare un solo orario che gli venisse imposto. E così i medici dell’ ospedale di Dundee gli hanno diagnosticato, dopo attente e lunghe ricerche, una nuova forma di malattia: il ritardo cronico.

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Il ritardo cronico è dunque una patologia. Un disturbo che colpisce più persone di quanto si creda e che interessa probabilmente la stessa area del cervello che viene interessata dal deficit di attenzione e iperattività (Adhd). Le persone colpite da questa forma di disturbo avrebbero quindi estrema difficoltà nel valutare in maniera corretta il tempo da dedicare allo svolgimento delle proprie azioni.

Per questo motivo coloro che ne sono affetti sono in genere costretti a pianificare le proprie azioni con grandissimo anticipo: per arrivare puntuali al cinema, ad esempio, è necessario un anticipo di circa 11 ore!






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