Il ruolo dell’inquinamento nella genesi delle malattie autoimmuni

15 maggio 2014 07:410 commentiDi:

inquinamento

Il numero delle malattie autoimmuni ha subito un notevole incremento negli ultimi anni, ma questo fenomeno potrebbe essere collegato ad una maggiore capacità di riconoscere tali patologie e di emettere delle diagnosi nel corso del tempo, grazie anche alla scoperta di tecniche mediche più evolute del passato. Tra queste malattie quelle che si riscontrano più di frequente sono la sclerodermia, l’artrite reumatoide e il lupus.

Le malattie del gruppo autoimmune sono in realtà dovute a diversi fattori, tra i quali è possibile riconoscere anzitutto una predisposizione genetica, che può contribuire all’aumento del numero di casi all’interno della stessa famiglia.

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La causa genetica non basta però da sola a giustificare tutta la grande diffusione che stanno avendo queste patologie. Intervengono infatti di volta in volta anche altri fattori, tra cui è stato riconosciuto ad esempio il fumo di sigaretta per l’artrite reumatoide.

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Tra le cause delle malattie autoimmuni è stato da tempo chiamato in causa anche l’inquinamento, sebbene non vi siano ancora prove così certe come in altri casi, come cioè per il fumo.

Un numero crescente di studi medici richiama però l’attenzione sul ruolo svolto dalle polveri sottili legate ai gas di scarico delle automobili. Possono avere un ruolo nella formazione di queste patologie anche vari tipi di inquinanti industriali, come solventi, resine e pesticidi, ma anche silicone e metalli pesanti nel caso particolare della stessa sclerodermia.

Deve essere segnalato, infine, il caso particolare degli xerioestrogeni, un gruppo specifico di composti chimici rappresentato da sostanze naturali che possono essere presenti negli alimenti o negli  ambienti. Queste sostanze sono pericolose perché possono agire come ormoni e influenzare il sistema immunitario.






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