In Europa sono 17 milioni i casi di allergie alimentari

24 giugno 2013 18:490 commenti

Medici 08Sono 17 milioni gli europei che soffrono di allergie alimentari. Tre milioni e mezzo sono bambini. Si tratta di numeri del tutto raddoppiati in confronto a dieci anni fa, periodo in cui il problema concerneva 9 milioni di cittadini del Vecchio Continente.

Le ammissioni in ospedale per serie reazioni allergiche ai cibi sono in aumento di ben sette volte nell’ultimo decennio.

In Italia, i pazienti sono circa due milioni, cinquecentosettantamila dei quali minorenni.

Urgono, dunque, precise linee guida per affrontare la questione delle allergie alimentari. In Analisi c’è anche la possibilità di addestrare i gestori dei ristoranti ad affrontare una eventuale crisi allergica grave per potere utilizzare l’adrenalina così come si sta facendo già per l’uso del defibrillatore.

Tali direttive sono state presentate a Milano dall’European Academy of Allergy and Clinical Immunology (Eaaci) nel corso del World Allergy Asthma Congress che la Società europea ha organizzato assieme alla World Allergy Organization (Wao), il documento presenta indicazioni per quanti ne soffrono ma anche per coloro che se ne debbono occupare, con particolare attenzione alle donne in attesa, che per la prima volta hanno a disposizione indicazioni chiare e complete per la prevenzione delle allergie alimentari nei bambini.

Maria Antonella Muraro, responsabile del Centro di riferimento regionale per lo studio e la cura di allergie e intolleranze alimentari del Dipartimento di Pediatria dell’Università di Padova, ha dichiarato che le ricerche solo in parte confermano le “credenze” che circolano sull’argomento. E’ vero, ad esempio, che l’allattamento esclusivo al seno fino al quarto o al sesto mese ha un effetto di prevenzione, ma non appare utile per la donna in attesa o che allatta evitare determinati alimenti.

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