Home / Salute / Influenza 2015, contagio debole: numero ammalati in calo

Influenza 2015, contagio debole: numero ammalati in calo

Dopo lo scandalo dei vigili urbani a Roma assenteisti a Capodanno è lecito chiedersi quale sia stata l’incidenza reale dell’influenza 2014/2015 in Italia. L’83% del personale addetto ala vigilanza delle strade nella capitale ha presentato certificati medici nella notte di San Silvestro. Una percentuale abnorme che se proiettata a livello nazionale, dovrebbe far sorgere un dubbio atroce: ma quanta gente in Italia è a letto con l’influenza? A ben vedere, sebbene sia innegabile che l’influenza stagionale abbia lasciato il segno in Italia, i numeri sono ben lontani da queste percentuali eclatanti. Nessun allarme virus quindi nel nostro paese, anzi, rispetto allo scorso anno, il contagio sembra essere davvero più lento.

INFLUENZA: I VACCINI SOTTO INCHIESTA

Si può parlare di assenteismo o appoggiare le ragioni della protesta anomala ma è difficile, se non quasi impossibile, credere che fossero davvero tutti malati e, oltre al buon senso, lo dicono anche i numeri. Le stime ufficiali sono quelle divulgate dal Centro Europeo di Controllo delle malattie (Ecdc). Le persone colpite dall’influenza in Italia risultano ad oggi essere state poco più del 10% rispetto al consueto campione cavia. I casi accertati nel nostro Paese ammontano a 236 su 100 mila assistiti nella settimana che andava dal 22 al 28 dicembre 2014. Rispetto ai numeri di autunno quindi c’è stata una tendenza al rallentamento del contagio.

Va detto che la stagione influenzale è appena iniziata e quindi è presto per fare stime su tutto il periodo ma l’incidenza appare perfino inferiore alle previsioni iniziale. A frenare la diffusione del virus hanno contribuito pare le temperature al di sotto della media stagionale (tranne nei giorni a ridosso di Capodanno). Gli esperti comunque invitano alla massima cautela e a non sottovalutare i sintomi dell’influenza tra i quali i più comuni sono temperatura alta, vomito, diarrea e astenia diffusa. Per una completa guarigione dalla malattia è richiesto riposo durante il periodo di convalescenza, onde evitare ricadute. Nessuno quindi è chiamato a fare l’eroe anche perchè con l’influenza non si scherza affatto. Meglio mettersi a riposo e consentire all’organismo di guarire completamente prima di alzarsi.