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Influenza 2016: 100 mila casi finora, ma il picco deve ancora arrivare

Durante le festività natalizie si sono registrati solamente 100 mila casi di influenza in Italia, stando a quanto riportano i dati divulgati dall’Istituto Superiore di Sanità tramite il report settimanale InfluNet. I dati sono sotto le stime, secondo gli esperti, ma in verità il picco influenzale deve ancora arrivare ed è atteso più nel dettaglio tra il mese di gennaio e l’inizio di febbraio. Rispetto all’anno scorso, nello stesso periodo di riferimento, tuttavia i casi di italiani a letto per influenza sotto Natale sono decisamente diminuiti. 

Solamente nelle stagioni 2005-2006 e 2009-2010 si sono registrati indici così bassi relativi alle influenze nel periodo delle festività natalizie stando agli ultimi 11 anni esaminati, mentre l’anno scorso, sempre secondo gli esperti, l’intensità dell’attività virale è stata molto forte, a causa della mutazione del virus H3N2 rispetto all’anno precedente, che pertanto ha costretto a letto moltissimi italiani.

I dati così bassi registrati fino a questo momento non sono però da prendere in esame come una stima di quello che avverrà nel nostro Paese quest’anno: il picco influenzale raggiungerà il suo culmine a breve, anche se dovrebbe essere meno potente rispetto all’anno scorso. Le regioni più a rischio influenza sono Piemonte, Lazio, Basilicata, Campania e la città di Trento, gli unici luoghi dove l’indice influenzale non ha registrato un picco così basso come nelle altre regioni italiane al momento.

I 90 mila casi di influenza registrati questa settimana rappresentano pertanto un’eccezione, che si tradurrà poi nello sfogo durante il mese di gennaio e quello di febbraio. Secondo le previsioni, oltre il 40% degli under 18 si beccherà l’influenza, così come il 40% degli italiani compresi nella fascia d’età 18-65, mentre il 20% degli over 65 ne sarà colpito. Insomma, l’influenza 2016 deve ancora arrivare: prepariamoci al peggio.

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