Influenza gruppo A H1N1

2 ottobre 2009 15:430 commenti

malato

Questa nuova influenza alla quale è stato attribuita la qualifica di “suina”  è un’infezione respiratoria acuta, molto contagiosa, dovuta ai virus Influenzae.

I gruppi nei virus si distribuiscono in vari tipi: A, B e C.

Il gruppo A e B danno origine alle epidemie stagionali mente  solo il virus A può essere responsabile di pandemie.

Il virus C causa casi sporadici.  I gruppi sono caratterizzati dai loro frequenti cambiamenti.

L’epidemia influenzale si manifesta ogni anno in Italia tra i mesi di novembre e aprile e circa 2,5 milioni di persone vengono  contagiate.

La mortalità imputabile all’influenza stagionale riguarda soprattutto soggetti anziani e/o con importanti patologie.

Il virsu A – H1N1 si trasmette da uomo a uomo, è il risultato di fenomeni di ricombinazioni partiti dai virus suino, aviario e umano. E’ diverso dal gruppo dell’influenza stagionale che ha origine umana e circola solo nel periodo invernale.

Nel quadro dell’epidemia attuale, la trasmissione di questo virus tra i soggetti avviene nello stesso modo della normale influenza stagionale, ma pare che sia molto più rapido il contagio, questo avviene:

  • tramite il contatto ravvicinato tra persona infetta e sana,
  • attraverso la disseminazione nell’aria del virus con la tosse e lo starnuto
  • toccando oggetti contaminati da una persona malata

In caso di sintomi influenzali (febbre superiore a 38°C,  malessere generale, tosse o difficoltà respiratoria) è conveniente prendere subito contatti col vostro medico curante che ne determinerà la causa e vi prescriverà la cura adeguata.

La diagnosi precisa dell’influenza A-H1N1 viene fatta in un laboratorio analisi, con la coltura di un campione delle secrezioni prelevate al soggetto malato.

Tenuto conto che la nuova influenza non è stata classificata ad alto rischio, la maggior parte delle persone malate  sono incoraggiate a restare a casa per tutto il periodo in cui si manifesta l’influenza, generalmente 7 giorni.

Si è contagiosi sin dal primo sintomo e per circa 7 giorni.

Solo nei casi gravi o nelle persone a rischio (donne incinte, bambini inferiori ai 2 anni di età, persone fragili, soggetti affetti da patologie importanti) è consigliabile l’ospedalizzazione.

Se uno dei membri della famiglia è malato, si eviti  il contatto diretto, è consigliabile l’utilizzo di una mascherina (da parte del malato), il lavaggio frequente delle mani per chi offre assistenza e non usare gli stessi asciugamani del paziente, ridurre le visite allo stretto necessario.

Il vaccino contro l’influenza A-H1N1 in Italia sarà disponibile dal 15 ottobre, la precedenza verrà data al personale sanitario, persone con patologie gravi, donne incinte, etc.

Il normale vaccino contro l’influenza stagionale non protegge dal virus del gruppo A-H1N1,  tuttavia se un soggetto avrà effettuato questa profilassi dovrà attendere almeno 21 giorni prima di eseguire il vaccino contro la nuova influenza.

Per prevenire il contagio dell’influenza suina, Luc Montagnier, premio Nobel per la medicina afferma che un soggetto deve avere un sistema immunitario efficace e reattivo, il suo consiglio è quello di utilizzare una preparazione a base di papaya,  che rafforza le difese immunitarie.

La soluzione a base di questa pianta è facilmente reperibile nei negozi di erboristeria ma si potrà acquistare anche presso numerosi supermercati.

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