Home / Salute / Influenza, picco dell’epidemia: ecco perchè un contagio cosi ampio

Influenza, picco dell’epidemia: ecco perchè un contagio cosi ampio

Abbiamo scoperto che casi di influenza hanno contaminato l’aria che li circonda con un virus infettivo grazie al respiro, senza tossire o starnutire. Le persone con l’influenza generano aerosol contagiosi (minuscole goccioline che rimangono sospese nell’aria per lungo tempo) anche quando non tossiscono e specialmente durante i primi giorni di malattia. Quindi quando qualcuno sente che sta prendendo l’influenza dovrebbe stare a casa e non rimanere sul posto di lavoro a infettare gli altri“: lo ha spiega Donald Milton, docente di salute ambientale all’Università del Maryland, dove è stato condotto uno studio pubblicato su Pnas.

I virus dell’influenza stagionale sono favoriti da mutazioni inaspettate: piccole alterazioni che li aiutano a mantenersi in forma e a schivare il sistema immunitario. Ma la buona notizia è che alcune di queste mutazioni possono ridurre la potenza del virus. E’ quanto emerge da una ricerca americana pubblicata su ‘Plos Pathogens’, secondo la quale queste particolari mutazioni nel genoma dell’influenza A possono contrastare gli effetti indebolenti di altre mutazioni, e rendere il virus più aggressivo.

L’influenza A causa decine di migliaia di morti ogni anno, nonostante le vaccinazioni. L’arma segreta dei virus per sfuggire alle difese immunitarie è costituita dai continui cambiamenti nei blocchi di aminoacidi che costituiscono la proteina virale dell’emoagglutinina, consentendole di evitare l’attacco degli anticorpi del sistema immunitario. Molte di queste mutazioni possono anche ridurre la fitness di un virus, la sua capacità di replicarsi. Il team di Ivan Kosik del National Institute of Allergy and Infectious Disease nel Maryland ha studiato le mutazioni dell’emoagglutinina per capire meglio i meccanismi con cui i virus dell’influenza A si mantengono ‘in forma’ nonostante la mutazione continua.

Grazie ad una serie di sofisticatissime analisi, i ricercatori hanno così identificato diverse mutazioni cruciali, che aggiungono una nuova molecola di zucchero all’emoagglutinina. Il nuovo zucchero consente al virus di sfuggire al sistema immunitario. Questi risultati, concludono i ricercatori, migliorano la comprensione dei meccanismi che rendono così difficile prevenire le epidemie di influenza e favoriscono lo sforzo per progettare vaccini antinfluenzali più efficaci.

Loading...