Influenza aviaria causa una morte in Cina

3 gennaio 2012 00:350 commenti

Una nuova mutazione del virus dell’influenza aviaria, noto anche come H5N1, ha provocato in Cina la morte di un uomo di 39 anni lo scorso sabato. Tuttavia, gli specialisti affermano che questa nuova mutazione non sarebbe trasmissibile tra persone, portando un po’ di tranquillità al popolo cinese.

A lanciare la calma è stato il Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie di Shenzhen, proprio la città dove si è verificato il decesso, nella meridionale provincia del Guangdong, vicino a Honk Kong.

La vittima di questo nuova varietà del virus dell’influenza aviaria era un autista di autobus, che il giorno 25 di dicembre era stato ricoverato in ospedale a Shenzen, dopo aver cominciato a manifestare un quadro clinico di forte febbre e sintomi di influenza stagionale il 21 dicembre. Il ricovero è stato deciso immediatamente dopo essere risultato positivo al test sul virus H5N1.

Non trasmissibile tra persone

Era da 18 mesi che non si verificava un decesso in Cina a causa del virus dell’influenza aviaria. Le autorità sanitarie cinesi hanno rassicurato che il virus che ha colpito il 39enne aveva una similitudine pari al 90% rispetto al ceppo H5N1 isolato precedentemente nelle anatre e papere cinesi.

Questo fatto suggerisce che molto probabilmente, l’uomo è stato contagiato tramite il contatto diretto con un uccello infetto col virus, e perciò -almeno per adesso- non si tratta di una varietà trasmissibile da una persona all’altra.

Questa nuova variante del virus H5N1 ha dimostrato dopo una serie di studi genetici e farmacologici, di essere sensibile ai più comuni antivirali, quali l’amantadina.

Tuttavia, rimane sempre il pericolo -come con tutti i virus- che accada un’ulteriore mutazione del nuovo ceppo virale, che sia capace di renderlo trasmissibile da un uomo all’altro, come già avvenuto tre anni fa con l’H5N1.

 

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