Iniezioni di sangue per sconfiggere la perdita dei capelli

30 aprile 2013 11:100 commenti

Alopecia

C’è un nuovo modo per sconfiggere l’alopecia. Consiste nelle iniezioni di sangue. Una soluzione, quella proposta dal British Journal of Dermatology, che si fonda sulle iniezioni di plasma e si arricchisce di piastrine estratte dal sangue degli stessi pazienti.
I medici prelevano il sangue e lo portano in laboratorio, dove esso viene trattato per produrre il cosiddetto plasma arricchito di piastrine. Successivamente, il liquido viene di nuovo iniettato sul cuoio capelluto. L’innesto consentirebbe la produzione di cellule staminali sotto la cute, agevolando in questo modo la ricrescita dei capelli.
Lo studio pubblicato sulla rivista è il risultato di un test che ha riguardato quarantacinque soggetti che soffrivano di alopecia areata, suddivisi in tre aree. Ai pazienti è stato somministrato rispettivamente il Prp, un altro trattamento e un semplice placebo.
Anche nel nostro Paese è stata sviluppata questa terapia, presso l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma, per la precisione presso l’ambulatorio di Dermocosmetologia e Fisiopatologia cutanea diretto dalla dottoressa Valeria Dente.


La Dente definisce la nuova tecnica come una metodologia che si pone a metà strada tra la terapia domiciliare fatta di pillole e lozioni, e il trapianto. Si tratta inoltre di una soluzione immunologicamente neutra e priva di tossicità. La tecnica si fonda sul principio secondo il quale le cellule staminali presenti nel bulbo del capello sono composte di recettori per i fattori di crescita. Dal momento che il sangue contiene molte piastrine, a loro volta ricchissime di fattori di crescita, si utilizza il sangue stesso del paziente, opportunamente lavorato con un macchinario ad hoc, una centrifuga che separa le componenti del sangue proprio per ottenere un composto ricco di piastrine.






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